hanno udito lo•scrosciare degli applausi che .accompagnavano il passaggio dell'immagine .-taumaturga di Maria SS. per le vie principali della città augusta, le ovazioni che ac· ooglievano il Legato del Sommo Pontefice, venuto.a cingerla di nuova corona, e gli altri Principi della Chiesa accorsi •ad ìÌwhinarsi a Lei, Chi son costoro che ·non leggono la storia, che non alzano·lo sguardo al monumento di Superga, alla colonna votiva del1835; che non odono i canti, non vedono lo splendore della festa annuale della Consolata? :». E tornando ai piedi della croce da cui il divino morente legava alla Madre sua quali figliuoli tutti gli uomini, Sua Em. conchiudeva con quel pr~cetto' d'amore che in nome della fratellanza in Dio consiglia, anzi impone, al cristiano la nobile vendetta del perdono, del ricondurre al bene gli erranti coll'esempio e colla P!eghiera. * * * La funzione si chiuse colla Benedizione del SS. Sacramento, oltre ogni dire solenne per il coro poderoso dei sacri cantici eseguiti a voce di popolo. Si chiuse la funzione,.ma ~ome erano cominciati fin dalle cinque del mattino, il concorso al santuario e l'affiuenza alla mensa eucaristica continuarono fino a mezzodi, con numerosa rappresentanza del sesso forte d'ogni ceto. ·L'iniziativa dell'Unione Cattolica OJ!eraia torinese, ben guidata dallo zelo dei due pre- ' sidenti, • antico e nuovo - cav. Gullino e sig. -Ramello, ha trovata, giova ripeterlo, pronta, sincera. ·ad unanime 'corrispondenza nella cittadinanza; la protesta contr'o l'offesa fatta alla Consolata è riuscita bella, solenne ' . ' dignitosa e generale e non mancherà di lasciare traccia ·luminose· e feconde nella vita morale di T~rino. A compimento dei nostri cenni riassuntivi, presentiamo, desum,endola dai giornàli cittadini e dal verbale ufficiale, una breve relazione dèlla seduta· consigliare in ~ui s'udirono gli insulti sopr~nnati. Consiglio Comunale di. Torino Seduta dell'ti gennaio 1907, (l ) Alla categoria VII art. 39, tra le spese diverse di culto,· sono proposte a favore del santuario della Consolata due spese: una di L. 500 per provvista di cera occorren~e alla celebrazione delle Quarant'ore votate dalla città di Torino il 30 agosto 1835; l'altra di L. 40 quale concorso del Municìpio nelle spese ~sacri arredi, organista e cantori per le suddette Quarant'ore. Su questa spesa, iscritta. tra le obbligatorie del bilancio, il consigliere• socialista Gherardini presenta il seguente ordine del giorno: , «Il Consig,io, ritenuto che lo stanz~amento «di L. 540 per cera al santuario della Con- « solata non è obbligatorio nè per legge, nè «per, contratto, è che, come spesà. facolta- «' tiva, non risponde più alle esigenze dei «tempi e alle credenze attuali, ne delibera «l'abolizione:». · Premette la storia, raccontata a modo suo, dell'invasione colerica nel1835, del voto fatto allora dal Consiglio municipale e delle modalità stabilite successivamente riguardo all'adempimento del voto stesso, rimpiangendo. che questo non sia. stato annullato fin dal1855, quando la Rivoluzione - che preparava la strada al socialismo - soppresse la. Congregazione degli Oblati che ufficiavano il santuario. « Permettendosi poscia il lusso di profonde (?) considerazioni giuridiche » - cosi l'organetto torinese dei socialisti-cita, sempre a· modo suo, un parere del senatore Badini (il quale però ammetteva tale diritto del santuario anche solo per prescrizione) e si diffonde a commentare una recente sentenza esonerante il comun~ di Sabbioneta da una prestazione di'culto in un caso che l'oratore· afferma identico al nostro. ., (l) I cortesi lettori v.orranno scusarci .se per aver atteso il rapporto ufficiale di questa seduta, uscito solo ,il 10 cor,rente, abbiam ritar- ~ato 'alquanto là, pubblicazione di quesk> N. • del periodico. 1
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