Missioni Consolata - Febbraio 1907

18 1!1 e Ofl·SO (a t a nella seduta delli 11 gennaio del Con- ·siglio Comunale. Era in' corso la discussione del Bilancio · 1907 e più preci- . samente il capitolo Spese per culto. I consiglieri socialisti, togliendo pretesto da .un antico stanziamento per provvista di cera al santuario della Consolata, portato dal voto fatto dall,a CiÙ~ di Torino nel 1835, diedero sfogo alla loro bile anticlericale ripetendo con maggiore baldanza e sconvenienza una brutta scena .di cui, per la stessa causa, già erano·stati attori nel 1900. Non contenti di contestare, con supina ignoranza giuridica, la legalità dello stanziamento e· di chij:ldere che fosse ·radiato come più non rispondente alle credenze dei tempi, gli sciagurati si scagliarono con blasfemi e , nauseabondi insulti contro il culto della Consolata, schernendo con insulse e sacrileghe barzellette la divozione dei torinesi verso ·la secolare Patrona è Custode della loro città e la fede che hanno nelle sue grazie. Ma all'empia provocazione risposero degnamente i rappresentanti della cittadinanza: i consiglieri dell&. maggioranza, senza.distinzione di partito. Anzi -'-- e ci è grato constatarlo ~ nella vigorosa ·quanto . brillante ri pulsa data ai mandatari dei S?Cialisti, sia sul terreno del diritto giuridico come su quello del principi0 morale; si distinsero i consiglieri liberali, non meno dei cattolici compresi dell'alta loro responsabilità. · Appena poi per Torino si ,sparse la notizia· delle plateali escandescenze socialiste contro la Consolata, si levò un coro immenso di proteste, .quali si alzerebbero dal .petto di figli bennati di cui fosse atrocemente insultata la madre adorata. E si sentì imperioso il bisogno di :r.iparare con un~ dimostrazione' so- ' leone l'oltraggio a Lei recato; di riaffermare nello storico tempio, davanti alla taumaturga Imagine, la sald~zza della fede cattolica dei torinesi, la loro fiducia incrollabile e Ili. loro costante speranza. in Colei che, per felice ~sperienza, Torino coi suoi presuli e coi suoi principi gloriosi ebbe tante volte a salutare Liberatrice; in Coiei ~ cui il Piemonte intero nel recente ·çenteriario del1904, come già dopo la vittoria del 1706, ' tributò gli onor~ del trionfo. E la riparazione riuscì solennissima. per l'unanime consenso, commovente , per pio slancio, nobile ed.alta per dignitoso contegno. Si inneggiò a Maria; si pregò pace ai credenti, perdono agli oltraggiatori; e, come sempre nelle sofferenze cristiane, dall'amaro dell'insulto e del cordoglio sorsero le dolcezze del conforto e la santa letizia che ritemp,ra per le lotte venture. Per meglio spiegare la giusta causa del santo sdegno dei torinesi e la logicità della loro condotta, esporremo' brevemente i dati e fatti che possono dare una chiara idea dell'alto dibattito svoltosi in Torino nei pros- ·simi passati· giorni, come della sua bella risoluzione dentro e fu'ori del .Consiglio çomunale. E cominciamo dal Voto della Città di Torino nel1835 Il coléra asiatico che già da parecchi anni · infestava or qÙesta or quella parte dell'Europa, ~èll835; varcata malgrado le prese precauzioni la naturale frontiera delle Alpi, dalla Francia,. per il contado' di Nizza s'introduceva in Piemonte. Infettate da prima le px;ovincie di Saluzzo e di Cuneo,_nè potuto arrestare ne la sua marcia inesorabile dai rigorosi cordoni sanitari, s'avanza verso To· rino. Già il morbo, che s'è creato un nuov() focolare · in Genova, mena strage a Cavallermaggiore ed a Racconigi; già esso, mi-

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