Missioni Consolata - Febbraio 1907

. ' J.ll eo.,solata 27 Con ogni rispetto per il magistrato che pronunciò, non crede che la. motivazione data sia in alcun modo persuasiva : e pensa. che nulla tolga all'importanza giuridica del voto fatto dal Corpo .Decurionale tori~ese, voto che . ~vvei:me nel 1~35. Ora, è saputo che la ra· gion comune dava. al voto virtù giuridica; è sapùto cne nella. discussione dei moderni giuristi sul valore della. volontà unilateral- ' mente dichiarata si ricorda.appunto la :figura del voto, qual modo _per cui nel diritto antico 1 era possibile ..alla volontà di obbligare .se stessa. La pollicitatio come votum, ·non come semplice'proposito, è l'espressione classica di questa volontà unilateralmente obbligatoria: · quindi il diritto di credito pel titolo così costituito: titolo che conferisce alla spesa la qualità per dover esser compresa nel bilancio tra le obbligai;orie. La sentenza ricordata dal consigliere Gherardini asserisce che il voto è promessa, e la promessa non obbliga; e ha dimenticato, che il voto è· una special promessa, e che se''per ordinario la promessa non è per sè obbligatoria, il voto è promessa' che ha particolar carattere e peculiari effetti. Ma non basta. Il nostro Consiglio comunale. nel 1900 riconobbe esplicitamente il va.lor giuridico del suo vincolo. E que!!lta recente deliberazione conforta a dire che lo \ stanziamento, <?ra mantenuto nel proposto bilancio, è .obbligatorio per diritto e per il rispetto ben dovuto a quella dichiarazione che esprimeva un certo e fermo intendimento dei padri nostri che lo v~llero. 1 Fino rinuncia a trattare la questione dal lato giuridico dopo la splendida dimostrazione del prof. Chironi. Sciorati. ,_,_ -Sostiene che il Consiglio pel voto del 1835 si è solamente obbligato alla preghiera per le Quarant'ore, non alla provvista di cera per queste l provvista che trova solta~to deliberata dalla Ragiçmeria nel 1836 e ratificata dal.Consiglio senza impegni per l'avvenire. Rigua~do .alla questione di diritto non discute 'di fronte ad un giureconsulto illustre come l'asse.ssore. · Daneo (relatore). - Fu: égli st!lsso che mentre era. in .quel tempo Assessore legale, sollevò la question!l della obbligatorietà o meno degli .oneri di culto a carico del Municipio. Egli si occupò a fondo della questione stessa e nella relaz.ione risultatane conchiuse che mentre, salva qualche eccezione, non credeva esistervi obblighi verso la chiesa del Corpus Domini, sicchè non dovrebbe e~sere SOI:lpetto di ingiusta tenerezza nella materia, per .ciò che aveva tratto agli oneri a favore del santuario della .Consolata egli, anche al- ' lora, riteneva che era lecito il credere che tali vincoli esistessero. Infatti non solo dovevano considerarsi le , çons;guenze inerenti alla pollicitatio, ma, se anche si era ~lieni dalle teoriche della· pollicitatio, restava il fatto della scrittura passata. fra Municipio e l'Ordine/degli Oblati, la q_uale non poteva avere perduto gli effetti suoi 1a cagione della soppressione dell' Or- •dine, perchè era all'Ordine stesso subentrata un'altra Rappresentanza pel santuario. In conclusione: presi nella dovuta considera- . zione i prè~edenti dell~ ques~ione e studiata la questione stessa anche in raffronto alla attuale giurisprudenza amministrativa e giud:1'ilaria', la Commissione del bilancio è di parere che attuaimente lo sianziamento si mantenga. Gherardini: - Dovrò rispondere un po' a tutti, cominciando dal collega Nasi..... Nasi : - Risponda prima al prof. Ohironi, è un po' più difficile! ..... (ilarità). Gherardini. - Os-serva che il consigliere Nasi pose in rilievo soltanto gli argomenti favorevoli alla propria tesi (!) ... ed .all'asses· sore Ohironi risponde che dalla diversità tra il ,caso di Sabbioneta e quello del santuario si dovrebbe dedurre la non obbligatoriet~ del nostro Municipio verso la Consolata. Si dilunga poi a_citare brani di sentenze e tenta di i~terpretare,a suo modo un parere del,se· natore Badini, .che pure era favorevole allo sta~ziamento. Dice che non ha D).ai avuto intenzione di offendere i sentimenti dei cittadini ( (oh l oh l proteste). Balbo: - Ma se insultate le credenze dei torinési! Gherat•dini:- Ad ogni modo questa que-. /

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