Missioni Consolata - Febbraio 1907

~· consigliere Palberti fece delle esplicite affermazioni, e fipì per presentare l'ordine del giorno puro e semplice. Si instò per l'~ppello nominale; la votazione avvenne con questa solennità di procedura, 1;1 l'ordine del gio:J,"no Palberti fu accolto con 37 voti favorevoli e 7 contrari. La questione però riprese vita n~lla seduta del 17 dicembre 1900, cioè alla fine dello stesso anno. Il consigliere Allasia, in- ' terpretato a suo,modo quell'ordine del giorno Palberti approvato. dal Consiglio, chiese conto del risultato degli studi della Giunta sull'ormai ben noto argomento. Allora il consigliere Badini (a quel tempo assessore legale), disse di più, di quanto il consigliere Gherardini credette opportuno oggi di ri-· ferire. · · Disse, cioè, che l'Ufficio legale aveva studiata la questione_ed aveva riténuto che in questa prestazione il vincolò giuridico rivestisse i caratteri del do ut des; che, d'altra parte, essendo in materia di culto la giurisprudenza· molto divisa fra quella aromi: nistr~tiva e quella giudi~iaria,_ ma ferma e continua la prima nel ritenere che diuturne prestazioni di simile natura costituiscano un vinco_lo di. obbligatorietà, l'Ufficio legale si er~ atteÌmto alla costante giurispru.denza amministrativa. Soggiunse l'assessore che quelle erano le ragioni pure e semplici per la conservazione dello stanziamento, poggianti da una parte sulla natura contrattuale e dall'altra sull' oss!3quio alla giurisprudenza. Tuttavia il consigliere Allasia resistette anche a questo colpo e continuò a discutere; allora prese la parola il consigliere Usseglio (Relatore della Commissione del' bilancio per il 1901) e, dopo rifatta per una volta ancora la ~toria della questione, conchiuse essere. opi:r;lione propria e .della Commissione del bilancio che l'obbligo delle somministrazioni al santuario della Consolata abbia fondamento nella legge del contratto, c~e il Co· mune. noi\ può violare, q~an,d'anèhe,. per mutati uomini, rili~;~cisse diversa la maggioranza del Consiglio, poichè è un vincolo che radica per sempre, il carattere di obbligatorietà. 25 Replicò il consigliere Allasia e replicarono anche gli assessori Depanis e Badini; ed infine il consigliere Allasia presentò questo ordine del giorno : l « Il Consiglio - non soddisfatto delle di- « chiarazìoni dell'assessore, invita la Giunta «a fare nuovi studi sull'obbligo 'legale che «veramente permanga o no al Municipio di « fare al santuario della Consolata le pre- « stazioni di cui alle lettere A e B dell'al- « legato n. 95 ; ·ed ~ proporne l'abolizione, « ove detto obbligo non sia ritenuto più giu- « ridicamente fondato »: E il Consiglio respinse quest'ordine del giorno - Questi i precedenti veri e precisi dellà questione. È. oggi il Consiglio fatto persuaso dagli argomenti legali e giuridici del consigliere Gherardini'J Se sì, dirà di radiare la spesa con tutte le relative conseguenze avvenire ; se no, si appoggi ai concetti dell'Ufficio legale ed alle determinazioni delle precedenti Amministrazioni, che fecero sull'argomento profondi ed imparziali studi. Di Sambuy. - Non avrebbe avuto in animo di prendere la parola in argomento; ma vi si sente ·obbligato di fronte all'interpretazione individuale del consigliere Gherardini, assai. diversa dalle opinioni della cittadinanza Torinese, giacchè quel consigliere volle replicatamente affermare che furono c_redenze di altri tempi quelle che fissarono la nota somma a favore del santuario della Consolata. Orbene, chi ha il diritto di interpretare che si tratti di credenza di tempi passati, e che' la maggioranza d'oggi non abbia il rispetto di, a1lora per il santuario della Consolata? ' Delbondio : - Facciamo un referendum l Di Bambuy. - L'oratore si fece éco della miscredenza non certo delle credenze attuali. Non•si tratta ora, puramente di un interesse · di bilancio: vi è un'altra altissima ragione di principi~ che voi, minoranza, vc:>lete soll~vare: ma non crediate che la maggioranza. vi voglia seguire in' questa via ! (interruzioni dei soc:ialisti). « Voi . consigliere Gherardini, che altre volte avete dato prova della vostra moderar •'

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