Missioni Consolata - Gennaio 1907

2 12 .e o '1 s o l a t a come il pellegrino che al 'tramonto di unà·felice giornata, dall'alto.poggio· ove è asceso, mira con alacre desiderio. al di là di esso « ..... un ondular d'altre giogaie che il pastore addita' .. ... lungo le valli e verso il mar ». l E sul campo apostolico dalla divina Madre Consolatrice scelto e conquistato, da tre anni noi, a Lei obbedienti, fa?- ciamo convergere gli sforzi delle nostre preghiere e dei materiali sussidi : le due braccia poderose che sostengono nell'apostolato i missionari _della Consolata.. Quali consolanti r.isultati si siano ·firi qui raggiunti i nostri amici e cooperatori già in . gran parte sanno, come alquanto già conoscono gli altri ben maggiori che la Provvidenza ci promette a non lunga scadenza, se agli operai evangelici .non verranno meno la forza deJ numero ed il nerbo dei soccorsi. Ma sarà dover nostro chiarire più ampiamente questi due punti, affinchè ciascuno, megl-io conoscendo il programma d'azione, più ·.volonterosamente ·possa concorrere ad attuarlo. A tal fine efficacemente gioverà, speriamo, la pubblicazione della seguente lettera dàl Superiore in . Africa delle Missioni della Consolata P. Filippò ' • o ' Perlo, nvolta al Dtrettore déll' Opera della Propagazione della Fede. Vogliano i nostri buoni lettori ed amici considerarla altresì couie tin affettuoso appello 'ad ognuno di loro ri ~olto da Maria SS. Consolatrice, la quale saprà ad usura ricompensare quanto essi avranno fatto per supplire alle deficienze finanziarie di un' opera. che dovendo· sussidiare l tutte le Missioni cattoliche del · mondo, non può che in minima parte provvedere alle urgenti necessità di ciascuna. · LETTERA DEL P. FILIPPO PERLO . al DiraHare deii'Opar~ della Propagazione della fede. IN LIONE Illustrissimo Signor Direttore, , ,c È appena un anno,che in seguito all'affidameniio della Missione jndipendente.del Kénya al nostro Istituto, io aveva pet: la prima. volta l'onore di rivolgermi alla·S. V. Ill.ma implorando dalla sua generosità d' essere ascritto fra quelli .ch'Ella soccorre annual· mente con le elemo.sine dell'Opera della Pro- _ pagazione della Fede. La mia richiesta, grazie a Dio ed a V. S. 'Ill.ma, trovò un no· bile eco, e la di lei generosità. fu più grande di quanto 'per la prima -volta noi P<>tessimo attende~ci.(l). Mi permetta perciòche a nome di .tutti i, miei Jllissionari, fratelli e suore, a. nome anche dei nostri allievi catechisti, ed implicitamente interpretando quanto questi poveri indigeni vorrebbero e ancor non son. · capaci d~ dirle, io cordialmente la ringrazii del bene éhe ci ha permesso di f~re, e. del maggior seme che, grazia sua, ab.biamo po· tuto gettare in questa lontana e nuova mis.. sione del Kénya. Se a ,causa.delle guerre che il qoverno in· glese va sostenendo con le popolazioni che ci. circondano - tanto che parte del paese ~­ anèor ora affatto interdetta agli europei - i'l numero dei nostri stabilimenti nell'anno· non ha potuto essere aumentato ehe di due, ·è un fatto perÒ che in altre linee il nostro· lavora ha notevolmente ' progr.edito. 'In l~nea. materiale non solo spingemmo 'alacremente la sistemazione definitiva delle prime stazioni, ma alla stazione industriale di S. Francesco· Zaverio si è atteso febbrihMnt,e alla pr.epa· (l) Il sussidio .ordinario assegnatoci nello scorso anno · fu di L. 8000. (V. Annali· della Propaga,zione della Fede,. fascicolo di novembre 1906). • \ l \

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