Missioni Consolata - Gennaio 1907

12 eo.,solata - 13 tati o scrivendo con calma quanto ·intensa attenzione, es~ qualche compagno più vivace che riflessivo lo stuzzicava per farlo parlare, 1,1gli si cdntentava di d_!-rgli uno sguardo .sorridendo e si rimetteva .tosto.al lavoro. Come aticora si·pratica nelle tarie ;Faéoltà B niv_erl sitarie, ogni settimana aveyano-' luogo -nei corsi di teologia ese~citaZioni prà.tiche': uno dei chierici studenti . prendeva a sosteheré una tesi in contradditorio con alcuni compagni, incaricati di 'fare le obbiezioni. E,sic~ . crime, qua~i a r.iassunto deÌlo studio' settima: nal~, tali discussioni avevanò luogo per lo più· il sabato, yenne ad e'sse il nome di sabatine.' ~ ~ Un giorno dovendosi fare i a s~~obàtina; ' narra D._ Monsello, compagno di corso, 'eran.o incaricati _Cafasso'e Chiays di obbiettare ed io di difendere non so qual tesi. N el' mattino tl professore ci invi t~ a pigliare i! caffè c~ri lui, ~ :.:~ccoma:ndò a Ca:fasso che non ini facesse pòi ammattire' nella.. scuola ». V'accorto insegnante, sapendo come questi.fosse ben prepa- ~ato_ sU: ogni soggetto trattato nell.a scuola, te- . ~éva che non·avesse ad investire con trÒppo argute -~rgomeri.tazionì l'avvérsario, metten-., dolo i:q sacco, invece di l~sqi~Flo ---'- ~ome do-.. ve'va- triol!.f!J.re qùàle campione della verità. Studiando jn'tl).l modo per i,uanto era lungo l'anno scolastico, .non. è meraviglià. se. il chierico Cafasso, sui>er~~;.:a sempr~_coh molta lod~ ~ spesso splendidamente i suoi esami. Macosa singolarissima in uno studente - non ne parlava .nè .prima n~ ' dopo; mai non si mostravii. affannlj.~o o stanco per la pl,'epara- . zione e, meiio ancora, giulivo e vanaglorioso per l'esito,' il quale però non ~teva lungamente rimanere nascosto,; per le classifica~ zioni in cui egli. ris~ltaya sempre_.fra i primi.' (Continùa). ~a~~~~~--·~~~~~~~~~~~~o Un. b~I ·'modo di /ar la carità ai mz'ssionàri'è qu~lto di offrire toro dette timosine per celebrazione di Messe. La .Direzion.e del period~·co t~ accetta, cqn ridonoscenza' e le trasmette con premura ai missionar~·. Per queste messe t' Autorz'tà .Diocesana' ha fissato la etemos~·na z'n L. 2,50. Graie reeentl riferite alla 111111restla del santurlo La vita dell'uomo, spesso preziosa nei rigua~cÌi temporali .e sempre .negli eterni, è pur anèhe la 'più fragile cosàl Una disgrazia , _arriva qua_il.do m~no s'aspetta e la più lieve: cajlsa basta a proy~carla. Beato chi sa pren~ dére la 'migliore delle precauzioni, affidando ia custodia della propria vita alla.protezione di •Maria ~S. ·, Ben lo provò il signor MARTINO FEiRRERO . in un.terribile frangente. Il 26 otto br~ 1903, .verso1e ore 16 egli, ritornando allasua dimòra ~~ 'v.ia Chivasso, percorreva il Corso Prin- ~ipe Oddone su d'un calesse guidato dal suo cocchiere Bartolomeo Bindino. La vettura attraversav-a il ponte sulla Dora quando, per 'n sopraggj.ungere :di un carrozzone del tram · elettri<;loj il cav-allq s'impaurisce e s'impenna. L'aspetto cocchier,e invano maneggia prontamente le redini; l'animale infuriato, èon . un imp!OVViBO scarto a .sinistra, si getta· ·contro.,la: ringhiera che fa da .-parapetto al ponte, 'ne. manda in frantumi circa tre metri e per il. vanq COSf apertosi precipita . nella Dora .dalP.altezza ;di nove metri, trascinandosi. dietro ·n veicolo. H Bindino con im-. 'pulsiv~ quanto felice sveltezza è saltato · a terra e rimasto sul ponte 1 ma il povero ·p.i lui padrone meno ·e~er~itato, com'è naturale, a simili manovre, fu.,~travolto nel, terribile volo !... I pochi presenti al fattò lo da,n per·morto. Il fiume ancor scarso d'ac'q-ua per la stagione corsa finallora asciutta, a1éausa, d~lle molte derivazioni industriali della zona è pressochè ~ècco sotto. il po~te, ed il letto irto di ghiaia ..

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