llt eof1SO{ata 181 nel 1903, noi ci stabilimmq nel suo paese, soggetto ' al capo Vambogo. Oltre all'essere una delle più belle ragazze dei dintorni, a nessuna ella era seconda nel saper ben lavor-are il suo campo: dote questa che nelle ragazze kikùiu è - senza paragone - ben più apprezzata che non quelle di forme estetiche, di grazia e anche di bontà. Perciò Vangiukko era 'la più ricercata dai giovani del paese. Se non ne sorsero contese, lo si deve all'esistenza di un prètendent_e troppo agli altri superiore: il gran capo. Vambogo in persona che, richiedendola in sposa, scartò di fatto ogni competitore. Il prezzo medio delle ragazze da queste parti, ,è equiparato ad una ventina di montoni; Vambogo ne offerse quaranta; senza contare una decina d'altri che doveva aggiungere, secondo l'usanza indigena, per la pena d'ésserle parente. Però le doti dell'a11-imo di Vangiukko dovevano raggiungere un grado ben più elevato, se il Signore non la volle cedere ad alcuno, ma tutta riserbarla per sè; se al primo sentire la buona novella l'animo di lei si rivolse subito alla nuova verità, e il suo cuore si aperse all'amore di un Dio, rimasto-finallora ignoto alla sua mente, come estraneo ai suoi affetti. La brava giovane divenne presto una delle prime amiche delle nostre suore, e siccome le visite che queste potevan fare al suo villaggio eran troppo rare e troppo brevi, prese essa a venire alla missione tutte le volte che le era possibile: ora allungando ia via che la menava al suo campo; ora venendo a cercare da queste parti la legna per il domestico fòcolare. Così _in pochi mesi le prime nozioni di catechismo non ebbero più alcun segreto per lei; e la preghiera doveva gustarla davvero, se non si saziava di recitarla e di farla ripetere alle sue compagne. Tutto il primo anno passò senza che essa si stancasse; senza che sminuisse il primiero fervore, aumentando anzi nell'attaccamento alla missione, nella confidenza verso le sue mua1·i (suore). Ma in quel porto di mare che è una stazione in queste popolatissime località; nell'incessante muoversi o e passare di migliaia ·di persone che vi accorrono, o .attratte dalla novità, o spinte dalla prima azi~ne d~lla grazia divina (vedi incisione a pagina 183) Vangiukko non la si distingueva quasi fra le compagne che con lei frequentavano il catechismo: soltanto Iddio, essendosela prescelta, andava perfezionando-noi inconscii --: quell'anima selvaggia, senza che quasi nulla trapelasse di quel lavorio soprannaturale. Un giorno la bèlla e robusta Vangiukko ammalò; e per un po' di tempo nè la Missione, nè il suo campo la rividero. Fu solo quando, nel periodico loro giro di visita ai villaggi, i missionari e le suore passarono nel suo, che essa, in preda agli ardori di un'alta febbre, potè rivedere il patri e le muari e scusarsi di non esser più andata a trovarli. Venne subito curata come le circostànze richiedevano; e con sua gran gioia le suore le promisero di ripassare sempre da lei nel recarsi ai villaggi vicini. E così fecero parecchie volte, finchè la gran febbre cedette e la giovane parve avviarsi alla guarigione. Poi altri villaggi, altri ammalati, e infinite altre persone da accudire, da catechizzare assorbirono il lavoro quotidiano e ininterrotto dei missionarii, e per un po' di tempo la parola di Dio non risuonò più alle orecchie di Vangiukko, nè ella potè più avere la consolazione di ripetere le preghiere frammista alle sue compagne, fedeli nell'accorrère alla missione. · Finalmente - era un bel giorno, pieno di sole e di vita nella natura - la Vangiukko, appoggiata al suo bastone e accompagnata dalla piccola sorellina Rupia, comparve di nuovo alla missione, a restituire le visite ricevute. Fu accolta con feste; ma ella non era guarita: alla gran febbre era succeduta una continua febbriciattola, una tosse secca e non meno insistente della febbre. Si lagnò con noi di non potere ancora ritornare al suo campo, che oramai doveva essere in chissà quale stato, sì che tutti al vederlo dovevan dire che essa aveva perso la voglia di lavorare. E poi ci raccontò che nel venire
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