Missioni Consolata - Dicembre 1906

W 8of1solata 187 S. VALERICO Abate, comJtatrono di Torino. mi ha da condurre dal Signere:-E con il nome di N gai (Dio) in bocca era spirata. E conchiudevano: - Perchè ripeteva sempre Ngai? Perchè non ci disse altro, come fanno tutti gli Akikùiu quando muoiono? - È stato quello il suo Kerumi? (1). Oh! sì, Dio voglia che quello sia stato un vero Kerumi (testamento) per tutti gli Akikùiu! Quando, otto giorni appresso, fui di ritorno dal mio viaggio, alcuni indigeni, con un senso di meraviglia mista a venerazione e timore, ven:qero a dirmi: - Sai, patri? Vangiukko è sempre nel bosco e parche dorma: le ie.Q.e, che pur si sentono là tutta la notte, non l'hanno ancor toccata ... Non si direbbe che le fiere immonde volessero rispettare le membra della nera verginella, spirata colla stola candida dell'innoèenza battesimale e coll'apostolico desiderio di at tirare a Dio i suoi cari? P. FILIPPO PERLO. (l) Il Kerumi presso gli Akikùiu rappresenta gli ultimi voleri del morente, i quali obbligano in tal modo quelli cui sono diretti, che le più gravi maledizioni e una morte prematura dovranno indubbiamente colpire il trasgressore. Ringraziamo vivamente tutti quelli che risposero prontamente al nostro invito, inviandoci l'abbonamento al periodico pel1907; ringraziamo poi doppiamente quelli·- · e sono la massima parte .:._ che ci. mandarono, come offerta per le nostre Missioni, qualcosa in più delle L. 1,50 che rappresentano quasi la pura spesa di stampa del periodico. Ripetiamo pertanto che ci faranno una doppia carità quanti rinnovano fin d'ora l'abbonamento pel1907, e li preghiamo di unire alla loro offerta l'indirizzo stampato con cui ricevono il periodico.

RkJQdWJsaXNoZXIy NTc1MjU=