che se I4dit> vuole prendergli il figliuolo, nessun uomo può impedirglielo:, cosi già molte volte, in altri casi, gli avevo,insegnato. Come gli avrei volen.tieri fatta una ,bella ~azione sulla falsità e vacuità dei sacrifizi agli,spiriti dei trapassati, e sull'impostura deglj stregoni ! Ma questo non è il mom~nto opportuno; perciò ID:i aqcontento di dire al padre desolato qualche parola di conforto, assicurandolo che Iddio non ci abbandona mai e sa. cavare il nostro bene al).che da quelle che noi chiamiamo disgrazie. Saluto affettuosamente Mociri, ora Enrico: 1egli mi ricambia col sorriso e collo sguardo più che colle parole. Alle mie interrogazioni risponde eli~ non sente più alcun male, ma solo si trova affatto .privo ~i forze; che è tanto .contento di essère mokristo come il Padre e le Suore,' perchè cosi, se anche deve morire, andrà subito con Dio, ~me io 'gli ho promesso. q han lasciati soli, ed io approfitto della provvidenziale circostanza per _ripetere brevemente al neo-battezzato l~ istruzioni di ieri. Quando lo esorto a chiedere di nuovo , perdono a D~o dei suoi peccati, il caro ragazzo giunge le sue piccole mani omai dia· farie, e si mette a recitare il suo atto di contrizione con debole voce, ma con si evidente compunzione che m' intenerisce profondamente. È spettacolo degno degli angeli, che certo debbono essere là intorno, pronti · a ricevere qua.ndochessia. l'anima· candida .che . presto sal~rà in loro compagnia al Cielo. Con me Enrico, ad intervalli, recita il Credo ed altre brevi preghiere, ed al mio lungo parlare sulla sua gran fortun~ di essere cris~iano; sulla bellezza del paradiso, e sulla gioia che prova l'~nima n.ell'incontrarsi con · J;>io, ~ll'uscir dalla vita, egli sorride di un sorriso dolcissimo, pieno di desideri celestiali. Mi promette che quando sarà in Cielo pregherà per i Padri, per i 'lontani benefattori della. Missione, particolarmente per quello di cui portà il nome, e pe,r la. conversione di tutti ,gli Akikùiu. Lo lascio raccomandandogli la pa.zipnza. nei suoi mali e la. rassegnazione a. quel che Dio vorrà, e me ne · 167 -ritorno tutto edificato e pieno di riconoscenza, vedendo co:g:~.e . lo Spirito Santo opeÌ'i cose ·meravigliose fra questi infedeli che_ci ha mandati a riscattare. N~l pomeriggio apprendo con sgomento che· Vambogo ha. ordinato un altro grande sacrificio per suo figlio: l'amore paterno, qui· doppiamente cieco, affr~tterà la fine della. preziosa vita che vorrebbe ·ad ogni costo salvare. Sebbene assai occupato, ,lascio ogni cosa per reca.rmi anch'io alla nuova cerimonia, ed assistere il meglio che mi sarà concesso il nostro piccolo morente nei'nuovi tormenti che gli si preparano. Lo trovo più sfinito, ed al mio chiedergli del sacrificio / imminente, risponde che i sacrifici degli stre· goni di suo padre a nulla. valgono per farlo guarire; che solo la preghiera può qualcosa su Dio, ma che, del resto, ora la. morte no~ gli fa più paura. Quanta gioia mi danno queste sue parole, facendomi toccar con ·mano come il caro Enrico ricordi le nostre passate lezioni, e come ora si comporti da. vero cristiano, e resti coll'ani,ma affatto alieno ed estraneo a queste stregoneria, sopportando solo passivamente ciò che non gli è possibile evitare. Il nuovç ' stregone arriva e, come qu~Jlo di ieri, ha seco i suoi aiutanti. Non viene più dal Leikipia ma da.ll'Uka.mba a. cinque giorni di distanza. di qui, e certo deve anche costui avere grande fama, se.si è andato a cerca:rlo tanto lontano. Vambogo non sta. 'più a fargli determinate promesse di buoi o d'altro: solo gli raccomanda di fare quanto può, chè, se gli guarisce il figlio, egli saprà ricompensarlo' magnificamente. E la. nuova triste commedia incomincia col kotakkio (lavanda). Nel cortile, dove l'infermo vien riporta:to, si uccide un grosso caprone; si sventra e se ne raccolgono lo sterco e l'orina in un ampio buco, appositamente praticato nel terr.eno. Prese le budella spa.rti,te in. due lunghi pezzi, le estremi~à ' di questi si legano ~a una parte ai piedi anteriori dell'animale ucciso; mentre dall'altra' i due capi, dopo averne avvolto il corpo, vanno a terminare· sotto le braccia dell'am-
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