w (~o.,solata 163 .. e delicata fibra céde rapidamente al progresso del male.• . Al mi~ ,arrivo .il caro piccino si lamenta con me, che mi dico suo padre e non vengo a trovare il .mio figlioletto ammalato, e mi prega di farlo guarire, perchè egli deve finire l d'imparare il mallòa (il leggere e scrivere) e farsi mokristo (cristiano),.- Prega Iddio, come già ti ho insegm~to, gli•rispondo, giacchè la nostra vita e la nostra, morte sono nelle sue mani; e poi abbi grande fiducia, caro mio, chè il Signore tutto disp~ne sempre per il nostro meglio. --Gli ricordo intanto un po' di catechismo· e quindi,. per nòn istancarlo di soverchio, dopo prodfgategli le piccole cure . del caso, lo lascio, promettendogli di tornare appena mi sia possibile. Due giorni appresso le suore, che lo visi• tano quotidianamente, IIii dicono che Mociri ha molto peggiorato_e che sarebbe prudenz~ amministrargli il battesimo. 'v aao da lui.e lo trovo· realmente grave. Il padre sup gli ha formato un soffice letto, proprio da princ\pe e quale non si saprebbe immaginare migliore da unakikùiu. Una dozzina di sacchi fan da materassi e due grandi coperte di cotone coprono ed avvolgono iÌ piccolo paziente. Due uomini, scelti come infermieri, non lo abbandonano un solo istante e la loro opera mi commuove veramente: non avrei• ..mai creduto di trovare presso questi poveri indigeni riguardi cosi amorosi e continui per un ammalato, Qu~sto dico perchè ho -potuto coi miei occhi pers~ade,rmi che nei due assistenti di Mociri non agisce soltanto il rispetto e la premut-a 'interessata per il figlio di un gran capo; ma altresì; e forse-più, l'amore e la tenerezza quasi' materna che· ispira l'infanzia sofferente. Nel villaggio di Vampogo intanto noto un movimento inSolito, un via vai di gente e principalmente di medici stregoni, che si consultano, che cercano di conoscere l'esito della lllalattia per mezzo del muano, bottiglia piena di frantumi di varie sorta, i quali scossi, versati e ·contati, colle loro combinazioni e dati prefissi danno modo agli stregoni di trar la sorte. I capi subalterni di Vambogo ven- ·gono, per naturale deferenza, ad informarsi del corso della malattia, a consigliare e proporre altri stregoni dei loro paesi rispettivi, , vantando ciascuno i suoi come più capaci e più forti di tutti gli altri negli scongiuri. Già una dozzina dei montoni più belli furono ucèisi e sar;rificati alle anime dei defunti, a fine di placare gli spiriti catti;vi offesi forse in qualche maniera dal fanciullo infermo. Ma gli spiriti pare non vogliano placarsi, giacchè .il padre incoìninèia seriamente a temere per il suo figliuolo diletto: per quel figlio nel qua1e aveva poste tante speranze per l'avvenire, e che ora invece vede sfinito, distrutto dalla malattia implacabile, e sempre più in , pericolo di un'immatura fine. Sì, purtroppo, al povero Mociri non riman-• gono èhe pochi giorni di vita, ed io col pen-· siero vado in c'arca di un: mezzo per battezzarlo, . . eh~ l'aspettare più oltre s~rebbe imprudenza. Ma son solo e l'ammalato ha intorno centinaia d'occhi che lo guardano: come pptrei. quindi disporlo colla dovuta tranquillità a tanto sacramento? E d'altronde il dargli apertamente il battesimo può instillare nella popolazione gravi pregiudizi, perniciosissimi . all'opera nostra di evangelizzazione. Mi rassegno dunque a sospendere ogni cosa per il momento, proponendomi di tornare stassera 'con un confratello, nella speranza d'incontrare miglior tempo ed opportunità. Mentr9 sto congedandomi per tornare alla Missione, arriva un famoso stregone Massai • mandato a chiamare dli:l lontano Leikipia, llffinchè venfsse a tentare la sua arte in favore del figlio del piccolo re. Questi lo accoglie come l'ultimo raggio della 'sua morente speranza, ed in presenza di tutti gli promette dieci buoi, a scelta, se gli salverà il figlio. Il grande stregone s'avanza solenne e maestoso verso l'ammalato, seguito dal co· dazzo dei suoi aiutanti e degli stregoni minori -:.Presenti, e si dà a fargli in silenzio, ·una visita minuziosa, colla , gravità di uno dei nostri dottori consulenti. Poi ad un tratto, partitosi dal letto in furia, si dà a 'percor· rere in tutti i sensi il villaggio 'di Vambogo, gridando e gesticolando come un ossesso e
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