176 J1l eo.,solata Torino. , ANRI CAROLINA, ritornata a casa dopo breve assenza verso le 17 del 25 gennaio 1903,:trovò la sua cameretta pienq. di fumo per un incendio sviluppatovisi dalla stufa. accesa. Alla Consolata, cui quotidianamente si raccomanda, l'Anri ~ttribuisce se i pompieri, venuti sollecitamente dal vicino pal~zzo municipale, poterone subito spegnere le fiamme, salvanà.ole cosi tutta la biancheria, gli effetti ed i pochi valori. Cosa notevole: bruciò la cornice e si ruppe il vetro di un quadro della Consolata, ma l'imagine di carta ,cadde a piombo sul pavi.mento e rimase dritta ed incolume contro il muro. L'Anri fece celebrare una messi!. di ringraziamento. Moriondo.- IL giovane CAVALLO GIOVANNI da 20 mesi ormai languiva per malattia che era stata qualificata infiammazione intestinale e gastrite. Dottori del sùo e di paesi circonvicini ed anche alcu'ni di Torino avevangli pre-· state le più sollecite cure, provati i migliori rimedi, giovandosi dei moderni mirabili progressi della scienza medica. Ma tutto era stato indarno, ed una tremenda tristezza opprimeva il povero giovane malato, mentre i suoi buoni ' parenti più non sarebber(l) sfuggiti alla disperazione,· se non fossero stati credenti e pii. Ma nel ,fallire d'ogni rimedio umano, essi si rivolserò alla Consolata, a Lei chiedendo la salvezza del figlio dilettissimo, con promessa d'una messa votiva all'altare della t&umaturga effigie nel santuario di Torino; ed intanto fecero fare un triduo di benediziòni nella propria parrocchia.. La grazia fu ottenuta in modo meraviglioso, onde pieni di giubilo e riconoscenza, parenti e graziato, non contenti d'aver ade!llpiuto la fatta promesea, chiesero la pubblicazione del celeste grandissimo favore, a comune edificazione. Torino. - DEMARCHI EMILIA ebbe per .due anni un suo figlio gravem,ente ammalato di neurostenia. . Gli et:a divenuta impossibile qualunque piccola occupazione m~ntale, sicchè il povero giovane, non solo aveva dovuto interromper.e gli studi, ma era stato ~ai dottori consigliato a !asciarli definitivamente: cosa questa che gli cagionava infini_ta tristezza, vedendosi troncate le speranze di farsi una buona posizione nella società. La mamma·sua desolata, e per il male fisico dr lui e per il suo scoramento mòrale, ricorse con viva e profonda fiducia alla Consolata1 a:ffinchè volesse Ella fare quanto pareva umanamente impossibile. Fu esaudita: in tempo relativamente breve il giovane si trovò in grado di riprendere i suoi studi; ricuperò il tempo forzatamente perduto e subì con felice esito difficili esami: Di tanto preziosa grazia -madre e figlio ringraziano vivamente la Vergine SS. Consolatrice, Torino. - MARIA GAUTERO, ottenuto dapprima felicissimo esito in ,qravissima operaziQne alla gola, fu dalla Consolata salvata da morte una seconda vòlta' in una malattia' d'intestini eh~ la poneva in urgente pericolo. Al. secondo giorno di una novena fatta con viva, fede, cominciò a miglior-are e poi guarì perfettamente. Coi più profondi ringraziamenti ed i sensi di perenne riconoscenza, la graziata presentò un'offerta. ·-- ' lndulganzé· 1 chi Yisill il santuario nel 111111 di nave111bra Indulgen:ea plenaria quotidi4na p!J'l'Petua. Indulgenza plenaria a chi vi recita l'ufficio del morti, o i 7 Salmi penitenziali o i Salmi graduali. Recitando nel santuario il Mi8erere o 6 Pater e ~ Ave'si acquistano tutte'le indulgenze concesse per la visita delle chiese di Roma. 1 Novembre - Indulgenza plenaria nella festa di Ognissanti. · 21 Novembre - Indulgenza plenaria nella 'festa della Presentazione di Maria SS. ed indulgenza di quattro anni~ quattro quarantene per l'unione del santuario colla Basilica di S. Maria Maggiore in Roma. 80 Novembre - Indulgenza plenaria nella festa di S. Andrea Apostolo. Tutte queste I ndulgef!U aono applicabili alle ani'!le sante del Purgatorio. Oraria dalle Sacre Funzioni pel 111111 di navambra Messe consecutive dalle ore 6"' alle 12, Benedizione del SS. ~acramento alle 10,80 e 17,45 previa la recita del S. Rosario alla sera. Ogni Sabato esposizione del SI;!. Sacramento dalle ore 8 alle 19 e Oorte di Maria. Ogni Sabato alle ore 8 all'altare della Consolata, Messa applicata escl~ivamente seCQndo le intenzioni dei confratelli e consorelle della Nuova Compagnia della Consolata. 1 Novembre- Festa di Ognissanti celebrata per cura della Pia Società di S. Giuseppe e S. Anna. - Ore 10, Messa solenne seguita da Benediz~one col SS. Sacramento- Ore, 17,80, Vespro dei morti, discorso, S. Rosario, canto del Deprofundia e Benedizione col SS. con intervento del clero alle due funzioni. 2 Novembre - Ore 7, Messa cantata de Requiem pei · Confratelli defunti della suddette,'Pia SÒcietà. 28 Novembre - Festa anniversaria dell' erezione· della cappella sotterranea, detta della B. V. .delle Grazie, innalzata nel 1016 pe:ç cura di Arduino marchese d'Ivrea.- Ore 10, Messa solenne nella suddetta Cappella, quindi Benedizione col SS. - Ore 17,15, S. Rosario e Benedizione col SS. con interyento del clerò. · 80 Novembre - Festa di S. ,A.nd,ea Apostolo, titolare dell'antico Priorato e chiesa annessa al santuario della Co'nsolata - Ore 10, Messa solenne seguita da Benedizione col SS. - Ore 1'Ì,16, ,S.:Rosario, Benedizione col SS. e bacio della S. Reliquia con intervento del clero alle due funzioni. · Can.• Gu.co><o CJ.><ISASBA1 Di'l'ettore. V.• per la stampa: Teol. Coll. I. 111. _VIG\)i Rev. A'l'cill. Torino, 1906-TI p. Pietro CelB~za & C.o, vfa Garibaldi, 88
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