Jll (2 O t'} SO (a_ta 171 -. ' chiedere al defunto impetrazionè di celesti favori. Litografie ed incisioni rappresentanti il Servo di Dio erano conservate al posto · d'onore nelle migliori famiglie torinesi e si andavàno man mano sempre più diffondendo, , al pari di u'na biografia pubblicata nello ·stesso anno 1860 da D. Giovanni Bosco sulle Lett_ure Cattqliche ed anche in un volumetto a parte. Coloro che al tempo della morte di D. Cafasso avevano potuto, per lo più di nascosto, asportare lembi di vesti talari o d' altri indumenti "del 'medesimo; ·qualche ciocca dei suoi capèlli o piccoli oggetti religiosi a lui appartenuti, li consideravano quali sacre reliquie, al cui contatto molti non tardaròno ad attri.buire effetti mirabili in mali' corporali od in affiizioni di spirito. La venerazione ed il culto spontaneo per il Servo di Dio ebbe un nuovo, grande incremento nel 1892 alla-pubblicazione di due importanti sue opere, cioè : le Meditazioni pe1· Esercizi Spir.ituali al Clero e 1~' Istruzioni, libri·aurei che iniziarono tutta una nuova generazione alla direpta conoscenza della bell'anima dell'autore e delle eminenti sue virtù. Sicchè quando nel 1896 la bene· detta sal~a di D. Cafasso dal Camposanto-fu trasferita nel santuario della Consolata, si verificò uri fatto che superò l'aspettazione · st~ssa dei promotori di quella traslazione, la quale per più ragioni si era quasi imposta come doverosa. · Il sepolcro di D. Cafasso, in omaggio alle prudenti prescrizioni della Chiesa, erasi posto in· un angolo appartato, dove si poteva dire più nascosto che nella così frequentat~~o necropoli torinese; erasi lasciato disadorno e, q~asi nell'oblio. Ciononostante, non solo esso continuò ad essere ·come prima visitato, ma il pio concorso dei fedeli andò aumentando in modo straordinario, fino ad assumere le proporzioni di un lento e tranquillo, ma incessante pellegrinaggio.. E questo specia~ me,nte dopo l'ottenut!l- estensione a tutti ifedeli della preziosissima indulgenza in articulo m'Òrtis detta di D. Oafass9, ed il titolo di Venerabile a lui dalla S. Chiesa attribuito; tanto più che il Signor_e già arasi palese· mente degnato di glorificare il suo set:vo, .accordando ai supplicanti che · ne avevano invocato il patrocinio grazie insignì, tra cui alcune coi caratteri del ·prodigio, quale, ad esempio, quella da noi riferita nel periodico in giugno di quest'anno iste~so. Intanto, com'era naturale, l!li andava facendo sempre più vivo e generàle il desiderio di un'ampia e minuta conoscenza della vita di D. Cafasso Giacchè, se alcuni fortunati venivano a salutare e -pregare quale venerabile colui che- nella lorò giovinezza avevano avuto direttore e maestro; se altri si recavano alla tombà. benedetta perchè bene informa~i da queste persone stesse e da scritti biografici, .oppure per la stima conçepita verso l'autore delle Meditazioni e delle Istruzioni, altri · ancora innumerevoli vi accorrevano unicamente attratti dalla fama confusa delle straordinarie virtù e dell'animo pietosissimo del santo sacerdote, dell'eroica sua càrità :.___ così ben tradotta nell'altorilievo soprastante al sepolcro; - e sovente anche spinti da quanto avevano udito di grazie già da lui impetrate. Seno·nchè non si trovavano omai più nel commercio librario Vite di D. Cafasso. La breve, ma cosi ·amorosa biografia scritta da ·D. Bosco era andata a ruba nei primi anni; _così l'edizione fatta a parte della medesima. Anqhe la Vita di ·n. Cafasso - -la sola ab· bastap.za ampia e particolareggiata-dov1,1ta 'alla dotta penna del Oan. Colombero, curàto di S. Barbara·in Torino, e pubblicata in copiosissima edizione nel 1895, era completamente esaurita; nè malgrado le vive ed insistenti richieste di ristampa si voleva a questa addivenire, in attesa di compilare poi una nuova opera sulle risultanze del Processo Diocesano di Beatificazione, allora in corso. Il còmpito di scrivere una nuova Vita di D. Cafasso, toccò all'a'bate L1,1igi Nicolis di Robilant, mor~ su:l fiore degli anni il12 febbraio 1904, e b~n noto in Torino, più che per la :nobiltà dei natali, per l'edificante quanto breve s1,1a carriera sacerdotale e per le lunghissime sofferenze da lui sopportate
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