Missioni Consolata - Ottobre 1906

148 eof}SO(ata 1\ • l vincitòri e dei vinti rintracciati sotto le cZolle del circostante campo della battaglia. Alla: Metropolitana l'Em.mo Cardinale Ri· chelmy tenne, . infra -4fissam, una splendida allocuzione, x:ievocando .le gloriose mem,òrie della liberazione di Torino e della devozione dei torinesi alla Vergine Consolatrice. * * * Ardentemente aspettata, arrivò infine l'ora. della storica processione, istituita con suo decreto da Vittorio Amedeo. II dopo l'ottenuta grazia·della vittoria. L'anima del nostro popolo, sebbene così profondamente·sincera, sia quando pratica la· sua religioné fra le mura del tempio',,sia quando- come Pietro Micc!lo - compie Ij.ell'ombra i suoi sacrifizi per la ·patria, anzi appunto perchè allora è sincera, sente nei momenti tipici prepotente il bisogno di· dimostrare; di portare alla luce del sole e di effondere in pubblico i suoi santi entusiasmi. La processione riuscì quindi uno . ~i quegli spettacoli - sempre nuovi nella loro antichità ~ che scuotono anche le turbe degl'indifferenti, urtano i tristi e rianimano i buoni, oper~~dÒ come una poderosa; ventata ·vivificatrice, che porta alle anime il mistico ·ossigeno di alte idealità. Il lunghissimo ed ordinatissimo corteo cominciò a sfilare poco dopò le 16 così disposto: i fanciÌllli degli Oratori festivi maschili e femminili; le Associazioni Mariane operaie; gli Jstitutt e le Conf~aternite delia città, le Figlie di Maria delle varie parrocchie di Torino e del suburbio, le cui bianche divise mettono una cosi gaia nota di mistica freschezza nelle processioni in onore di, Maria Santissima, e così bene simboleggiano la purezza di Lei, giglio cpe profuma l'eterna reggia di Dio. I .membri del Comitato esecutivo maschile per le .commemorazioni bicentenarie religiose precedevano immediata· mente le imponenti file del clero, così ordi· nate: Clero regolare; Seminario 'Arcivescovile l Sacerdoti in cotta; ·Parroci fuori di Torino con 1p.ozzetta; Vicari foranei; Parroci suburbani; Parroci della città; Collegiate diocesailè e della SS. Trinità; çapitolo Me· tropolitano. Seguivano Mons. Castrale, Mons. Spandre e Mons. Valfrè di Bonzo Arcivescovo di V.ercelli ; quindi i Cardinali Richelmy e Boschi i qu~li ·precedevano immediatamente l'argentea statU!j. della Consolata. Dietro la medesima veiLivanò i Professori delle Facoltà 'l'eologica e Legale Pontificie, 'nelle loro divise, e numf~rosiss~me Assoc~azioni cattoliche con -bandiere:' La processione percQrse le vie : Venti Settembre, Garibaldi, Consolata e, fa~ta una sosta al santuario dove venne impartita la benedizione col SS. Sacramento, rit9rnò ~Ila Metropolitana. Le fitte ali di cittadini e ·forestieri d'ogni ceto che formavano .una siepe viva lungo t~tto il percorso, te-!}nero un contegno rispettoso; nè si ebhe,a lamen- ·tare alcun aisordine Q spiacevole incidente. Rientrata la processione nella Metropolitana e f~tta l'esposizione .del Santissimo, S.' Em. il Card. Richelmy intonava il solenne l . - Te Deum, ripetuto con grande slancio e commozione indicibile daile _molte migliaia di persone che grt~mivano il tempio e l'intiero piazzale attorno ad. esso. La benedizione solen~e ,del SS. Sacramento impartita dallo stesso Em. Cardinale Richelmy, prima dall'altare e poscia~ stilla spianata davanti alla porta maggiore del duomo, chiuse·sull'imbrunire la grandiosissima funzione,' alla .quale in posti distinti erano presenti : il Sindaco di Torino senatore Secondo Frola , il prefetto comm. Gasperini, il generale Barbieri comandante del Corpo d'Armata, il .generale Ponza di S. Martino generale di P ivisione, il comm. Onnis primo presidente. dèlla Corte di Cassazione. / ** * \ Alle ore 19 - come già nel 1706 l'indo· mani della vittoria - il solenne Te Deum si ripeteva a1 santuario colla Benedizione del SS. impartita da M.r Spandre. Così l'inno solenne di ringraziamento, dopo aver risuonato il ' . giorno innanzi à Superga e poco prima alla Metropolitana, come voce divina soavissima

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