Missioni Consolata - Ottobre 1906

cero eccheggiare le colline all'intorno, mentre i radunati si disperdevano per ritornare ài loro villaggi, meglio che non le gazzette, diffondendovi la lieta notizia della prossima liberazione. di Kaliokki, insieme con }e mie lodi. ·«La libertà sarebbe però data àl capo prigioniero solt.anto contro 100 rupie 'di alll-· manda, .che unite alle 50 d'indennità, som· mavano a 150: .somma spaventosa per questi .poveri neri. 'Illato~e della risposta col quale m'era riuscito impossibile parlare tra' l'esplosione dell'immensa, irrefranabile esultanza, · venne a trovarmi il seguente mattino di buon'ora per oonferire meco. Mi portò i ringraziamenti senza fine di Kaliokki, della sua capita~, di tutti, i 1quali ad ~n·a sola voce andavano dicendo:« Ecco,"Kaliokki ha fatti? tanto per gli europei della stazione e del governo e pochissimo per il ~adre, il quale, ricco come è, non ha bisogno delle nostre grazie..... Ebbene nessuno fuori di lui fece e poteva far tanto per Kaliokki..... Il · Padre dunque è nostro, e noi siamo suoi, tutti suoi..... ecc.:.. S'intavolò quindi la questione delle rupie. Veramente sarebbe stata mia intenzione ottenere ancora che Ka:liokki venisse a casa, e pagasse poi entro un certo lasso di tempo.. Ma il nero, quando è entusiasmato, nçn conosce più limiti; non intende più ragioni e bisogna !asciarlo' fare. Mi disse perciò quell'uomo: «Senti 110 ritpìe sono già pron~, chè non lasciammo mai di collèttare da ogni parte, e tutti danno, perchè tutti vogliono bene a Kaliokki;' qualcosa ancora possiamo ricavare da alcuni ,capi e ' qualcosa ci impresterai tu; non è vero! Noi ti métteremo nelle mani i buoi ed i montoni di Kaliokki, e tu aggiusterai poi tùtto con lui :.. - Non rifiutai certo di imprestare quanto avrei regalato senz'alt.ro, se ne fossi stato padrone. « ·n giorno stesso, con mia.grande conso- )aziÒne, Kaliokki tornò .a casa versò sera, e mi mandò con tutta premura un uomo fidato a portarmi infiniti ringraziamenti e ad annunziarmi che l'indomani, terminata appena un sacrificio a Dio, sarebbe venuto a visi159 tarmi · con tutta la sua gente. Infatti egli arrivò alla Missione verso. il mezzogiorno con •un nobiie accompagnamento di guerderi e di anziani, e seguito <fa una turba di affezionati curiosi. Mi venne incontro COI). lo slancio di un tenero figlio che riveda dopo ·. lunga .a.s~enza i} padre SU,O: n?n Ì'~~niva di proclamarmi suo liberatore, ,buono .e potente, di protestare·che lui, la suà r0ba e la sua gente, tutto era mio! - I miei occhi.erano bagnati di lagrime e tutti i presenti profondamente emozionati anch'essi, facevano ·eco alle· P.Ìl.rol6, -de}: capo': Dopo quelle di Kaliokki, mi toccarono le strette di mano, i complimenli e le' benedizioni .del nobile e poi del'plebeo suo ~eguito. E quanto ora si , lodì e si parli bene dél Padre, per l'azione da lui compiuta, non .è facile a dirsi. Voglia il Signore che si possa trarne molto bene, a suo onore e gloria· ed a salute dei poveri Akikùiu!:. P. R. BERTAGN~ A q~antz' cl mandano offerte o te portano in sacrestia /accz'amo viva raccomandazz'onè di vlJier indicare ogni volta se esse sono pe'/ santuario oppure per te missioni della Consolata z'n A/rica. LA MESSA DEL MISSIONARIO Molte persone ci chiedono se possiamo assumerci la sollecita celebrazione di messe, specialmente per legati di defunii, anniversari e simili. Per l'incremento che va prendendo l'Istituto della Consolata per le missioni estere, vi si trova sempre un certo numero di giovani sacerdoti disposti ad applicare la loro messa s~condo le intenzioni di pii offerenti; lo stesso dicasi dei sacerdoti mis!?ionari che già. faticano nelle nostre stazioni di missione in Africa. A questo proposito faremo osservare che chi offre l'elemosina per una messa da celebrarsi dai missionari, concorrendo alla propagazio:r;~.e della Fede, con una sola opéra fa due atti di sommo gradimento a Dio, nel tempo stesso che assicura a sè, od ai suoi defunti, ·più abbondanti i frutti del Santo Sacrificio. La messa ha un valore sostandAle invari.àbile, che deriva dalla Vittima augusta. offerta all'Eternp Padre; ha poi un valore accidentale che dipende da varie circostanze, principali ra cui la bont& di vita del sacer-

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