Missioni Consolata - Ottobre 1906

156 ci fosse stata nell'atto del delatore; certo però le conseguenze ne erano state abbastanz_a terribili per il danneggiato, da spiegare la sua collera contro l'antico collega. L'ira ·è cattiva consigliera, e dalle nuove offese da essa generate era nata l'ostinata ipimicizia. I due non s'erano più detta una parola.; non erano più entrati mai l'uno nel · villaggio dell'altro, nè 'più avevano voluto trovarsi i.nsieme in alcun luogÒ a mangiare il montone od a bere l'ngìoi, la lor bevanda prelibata. « Si ·era già ricorso più volte agli anziani del luogo - a cui solo spetta giudicare delle cause _fra indigeni - ma vani erano stati i loro baoni u:ffizi per indurre i due av:versaqi ad una riconciliazione. Colla grazia di Dio e la benedizione della Consolata, la cosa riuscì a me, sebbene non senza gran fatica. Furono i 'contendenti stessi· che mi vollero giudice fra loro, persuasi l che il Padre, il quale dicono essi - « è qui venuto per il solo bene degli Akikùiu ed è molto 'sapiente e buono», avrebbe equamente deciso del torto e della ragione e messa la pace fra loro. Malgrado le buone dispos~ioni · delle parti verso di me, dovetti - all'usò indigeno - fare un mare di parole, ma alfine la pace fu sinceramente conchiusa. I due, ritornati amici, si strinsero la mano e bevemmo tutti insieme l'ngioi, con loro e mia grandissima soddisfazione. « Il fatto fece molta impressione in paese . e vi ebbe l~rga eco di commenti a mia lod'e, ·procura'ndomi pure un'infinità di visite: visite di complimento, seccanti per le lungaggini di questi inesauribili parlatori e la conseguente Mrdita di tempo, ma pure carissime al cuo~e del missionari~; visite di racqomandazione, migliori ancora per lui, come dirette a provargli la cresciuta fiducia, apregarlo d'inte!essarsi ad altre cause: fra queste, per una importa~tissima, e con felice esito, poco tempo dopo. «Un capo, a nome Kaliokki, il cui grosso villaggio-capitale è ,,posto nelle vicinanzè della stazione ferroviaria di Limùru e della annessa stazione di polizia governativa, colla complicità di un soldato da lui corrotto, aveva tentato di far evadere dalla prigione un indigeno reo di furto. Fatto arrestare e chiamato in giudizio dal Collector, ;Kaliokki fu condannato a 50 .rupie (L. ·85) di ammenda e tre mesi di ·carcere. «La notizia della mancanza e dell'arresto di Kaliokki era venuta subito in confuso a mia cogni~ione; ma l'avvenuto giudizi() e la conseguente condanna non mi furono noti che cinq_ue o sei giorni più tardi, con - altri fatti .che mi commossero profondamente. « Seppi che in meno di due giorni s'era'Il(} raggranellate fra i sudditi e gli amici. di Kaliokki, non solo le 50.rupie dell'indennità, -offerte spontaneamente ed a fondo perduto- ma già altre 30 che si cercava attivamente di portare a 50, nella speranza di ottenere la liberazione di Kaliokki dai tre mesi di carçere, pagando 100 rupie, invece di sole 50. La·dimostrazione era stata stupenda, considerata la povertà degli indigeni ed il pregio in cui tengono una rupia (L.1,70), per guadagnare la quale occorrono loro molte giornate di lavoro, quando sono abbastanza. fortunati di trovarlo presso chi può pagare in ::noneta sonante. Eppure nessuno s'era. rifiutato: chi aveva offerto l'unica rupia pos· seduta, chi due; alcuni capi erano arrivati a poterne dare sei. Pagate le 50 rupie di indennità e raggranellate le altre 30,. una. specie di commissione si era recata ad interpellare il Collector, per sapere se pagando 100 rupie' invece di 50, il prigioniero ·sarebbe stato rimesso in·libertà. Ma avuta in risposta una recisa negativa, la commissione era tornata apportatrice di immensa desolazione. «Fu appunto il giorno di questo smacco, la sera sul cader della notte, che io fui messo a parte di quanto arami stato finallora ad arte nascosto. Ne fui tocco - come dissi - nel cuore, e tutta notte andai sognando Kaliokki prigioniero e l'aggirarsi dei buoni indigeni per liberarlo. Al mattino mi parve che il S~gnore mi desse una buona ispira~ zione ; mi suggerisse di trar ptofì:tto dal · r. fatto che poteva essere una.provvidenza per la Missione - « Predico tuttodì che il Padre ·, ...

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