Missioni Consolata - Agosto 1906

114 l' 12 eo.,sòlatci Benedizione delle prime campane PER LE MISSIONI DELLA CONSOLATA ==~=.= Una cara festicciuola. ebbe luògo recentemente .all'Istituto della Consolata per le Missioni Estere: una di quelle festicciuole in cui i grandi e piccoli benefattori di tali Missioni .e quanti da vicino s'interessano ai progressi delle ,medesime si trovano in famiglia. A conferire .tale gentile carattere ' a queste riunioni hanno la loro parte la chiesina raccolta e graziosa come tutto l'ambiente_, dell'Istituto , rispecchiante nella sua forma di austero villino la previdenza del buon padre di famiglia, che nel piccolo e nel modesto getta le solide basi del grande. Motivo e scopo della festa era una ,gioia comune agli intervenuti: la bene- .dizione delle prime campan~ destinate alle Missioni del Kénya nell'Africa equatoriale. All'ora prefissa, le 15, agcolto alla porta dal Can. co Allamano Supe- . riore delle Missioni, fa il suo ingresso nella cappella dell'Istituto l'Eminent. mo Cardinale Ricgelmy, che ha voluto a sè riservata, quale ·compito càro al suo cuore, la consecrazione dèi sacri bronzi. Durante l' .F,:cce sacerdos magnus inappuntabilmente eseguito in musica liturgica da gl.ovani s·acerdoti del Co11vitto della Consolata, Sua Eminenza si prostra al- · l'altare per l'adorazione del SS. Sacra- .mento. Assunti quindi in sacrestia , i sacri paramenti, scende nel cortile-giardino dell'Istituto. Le nuove campane fanno bella mostra dì sè appese a corde graziosamente intrecciate con fiori sotto un padiglione adorno di tappezzerie: esse sono in numero di sette. Gli invitati, assai numerosi, hanno preso posto in seggiole allineate in molte file dirimpetto al. padiglione, ci'onde possono comodamente seguire la funzione. E questa comincia subito a svolgersi nella 'sua mistica maestà, . a ,cui aggiungono una nota ·di. letizia il luogo apèrto, il verde circostante, l'armonium che acéompagna il ' canto di salmi e di altre parti delle pre- . gh.iere liturgiche. Sua Eminenza, infaticabile, recita le lunghe preci di rito, durante le quali più e più volte fa il giro del padiglione a fine di aspergere ciascuna campana coll'acqua benedetta, di .profumarla coll'incènso, di segnarla col sacro crisma e colf'olio santo. L'assistenza ségue colla massima attenzione tutti gli atti dell'augusto conseqrante, così pieni di alto signifi9ato: è emozionante l'atto liturgico per cui le campane una ad una si · fanno passare per la fiàmma viva, si~ bolo di mistica purificazione; quando poi in fine esse vengono tutte insieme suonate a festa, uno spontaneo moto dì santa gioia fa sussultare tutti i cuori, ·e l'irrompere nelle menti di pensieri e visioni lontane iNumidisce più d'un ciglio. Ma bene interpreta ciò che passa nella eletta assistenza un breve e felicissimo •discorso del Ca:t:dinale Arcivescovo, che riassumian;to nei punti sostanziali: « Sia benedetta la divina Provvidenza - dice l'Em.mo -la quale oggi ha voluto che qui si compiesse una così cara funzione, colla benedizione di queste nuove campane destinate a lodar Dio nel centro dell'Africa, chiamando nello stesso tempo al ai Lui culto i popoli che i missionari della Consolata stanno evangelizzando.. · c Noi, così lontani da quelle regioni e coll'ancora imperfetta conoscenza clie abbiamo

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