Missioni Consolata - Agosto 1906

la eo.,solata- - . 121 m= in più inferiore al bisegno: la polvere da sparo, difetto gravissimo, senza di cui il Solaro non esita. a dire che, forse la piazza si sarèbbe lio In principio dell'assedio vi erano. in Torino èirca 40.000 rubbi di polvere, corrispondenti a 368 mila chilogrammi; ma alla fine di giugno la provvista era già discesa a 22 mila rubbi, e le possjbilità di rifornire in qualche misura i magazzini andavano via via. diminuendo. Verso la metà di luglio i francesi avevano interrotto il canale che metteva in ·moto il polv~rificio del Pallone (il quale peraltro anche in tempi regolari -non dava al più che 30 o 40 rubbi di prodotto al giorno), riducendo la fabbricazione a pochi. rubbi.di polvere imp~rfetta fatta a mano con ordegni.speciali, come dice una corrispondenza del tempo. Fino agli ultimi giorni dellu glio però, il conte di Santena governatore di Cherasco, per ordine di Vittorio Amedeo, aveva approfittato della debolezza delle forze francesi che bloccavano Torino da mezzogiorno, per introdurre audacemente da quella parte della piazza, in più volte, circa 3000 rubbi di polvere. ~a il La Feuillade, tornato dal vano inseguimento del duca di Savoia, .si era accorto del grave errore· che commetteva·trascurando di chiudere interamente le uscite l dalla città, e vi aveva riparato coll'intercettare alla medesima tutte le comunicazioni coll'ester· no, sia per terra, come per la via del Po. v. La seconda fase dell'assedio. :..:! Il Beato Sebastiano Talft·è \Conforta: i feriti nelle adiacenZe del santuario della Consolata l fDa "" quad•·o esistente nella chiesa di S. Filippo) Dopo la serrata del La Feuillade s'andò aggravando, di più in più la deficienza di polvere, che costitui il pericolo maggiore per Torino nella seconda, deciberata da sè, e che tuttavia non era da im- (J putarsi - come sappiamo -: all'imprevidenza ~ dei capi~ ma soltanto all'impossibilità i!l cui essi erano dalle circostanze stati posti di procurarsi in maggior copia il prezioso esplodente. siva fase dell'assedio. Questa s'era iniziata dal punto in cui rimasero ai gallispani le prime fortificazioni estern~, cioè le freccia dell'Opera a corno e dei viciniori due bastioni della cittadella. Collegate colla qu"rta parallela le posi-

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