( ' ' eòf1solata . l . ,l 99 «la Basilica di Santa Maria Maggiore in «Roma». Cosi alla nuova magnificenzl!-, al nuovo decòro esteriore del nostro santua~io, al quale per mezzo degli ultimi lavorJ ora in corso si sta dando il compimento, è venuto a corri-. spondere uu cospicuo aumento di·spirituale, preziosissimo patrimonio, a tutto ·vantaggio dei pii visitatori e frequen~atori ·del tempio sac;ro alla seéolare Patrona di Torino. ' Maria SS. Consolatrice opera come la più tenera e previdente delle madri. I tempi si vanno facendo sempre più procellosi e difficili; le potenze d'inferno si scatenano di giorno in' giorno più temerarie e furiose contro l'augusta nostra religione e contro i credenti. E la Madre di' grazie e di consolazione, a stringere sempre più 'a ' sè i suoi figli diletti, a mantenerli nella fermezza della fede e nel tradizionale attacca~ento al Successore di Pietro,.òttiene dalla divina Provvidenza sempre maggiori celesti ricchezze da dispensare loro; con sempre nuovi mezzi li incoraggia a rinnovare, anche nel campo spi· rituale, gli esempi ~i valore che resero aromiranda al mondo Torino nel 1706. Sursum corda l Se il nemico incalza, Maria ci assiste ; se gli emissari delle · infernali potestà. ci insultano e deridono, ci benedice il Vicario di Gesù Cristo; per mezzo dei suoi Principi e delle sue 'dignità. ci aiuta la Chlesa, alla qùale le contraddizioni furono ognora causa di accrescimento, di grandezza e. di finale trionfo. L'aggregazione del nç~stro santuario di Torino alla B·asilica di S. Maria Maggiore costituisce per i fedeli torinesi una gloriosa e potente alleanza. Del ,preziosissimo favore rendiamo le dovute, fervorose grà.zie al Signore, e con sempre , ' maggior devozione frequentiamo la Cl'sa della nostra dolcissima Regina, donde ·possiamo attingere i sussidi e fàvori con tanta larghezza a noi dispensati. Ai piedi della tau- ' ~aturga Effigie ricordiamo con speci~~oli rico- . . noscenti preghiere il Uegato Pontificio che sol~nne~ente la incoronava nel1904,il Cardinale' Vincenzo Vannutelli, che testè ancora,· . nella sua qualità. di Arciprete del CapitOlo . di S. ·Maria Maggiore, si degnò dimostrarsi lietissimo e premti.roso di dare a Torin~ un nuovo segno .di ·stima e di memore gentile simpatia. Ed il nostro grato omaggio si estenda a tutti g}i illustri . Membri del Venerando . Capitolo della Basilica Liberiana, i q~ali con tanto benigno, spontaneo,.unanime consenso onorando la 'nostra Cònsolata, onorarono pure noi torinesi e piemontesi, giacchè sui fig~ ai riverbera la gloria ed· il decoro della Madre. 'IL VENERA~ÌLE GIUSEPPE CAFASSO l Il pio e caldo; interessamento éhe' accolse l'<}nnunzio del. placet dato ' dal Sommo Pontefice all'introduzione della causa d! beatificazione del Venera-bile D. Giuseppe Cafasso, ci fa un lieto dovere di render.e pubblico il relativo de~ creto emesso dalla Sacra Congregazione dei Riti. Ne tornerà c~rto grata · quanto '·edificante la lettura, sta perchè nel me- ~ desimo, come in terso specchio,·è riprodotta la figura morale del degnissimo mi'nistro di Dio che due generazioni di .torinesi hanno riguardato e riguardano ' come loro benefattore, sia specialmente perchè la esaltazione di questo ·yero umile di ·mente e di cuore ~iene ad accrescere in nbi la fiducia di averlo po- ' tente avvocato presso Maria SS. Consolatrice, come già Egli si dimostrò per molti. .,
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