108 llt . eo.,solata timo stato ben presidiata e ben fornita affidandola alloro senno e valore, non pot~ndo ----= come sarebbe stato suo vivo desideriori~chi~dervisi eg~i stesso, perchè stimava più utile l adoperarsi a procurare alla sua capitale sussidi daJl'esterno, finchè avesse potuto rientrarvi alla testa di un esercito liberatore il che promise di vofer fare, coll'aiuto di Dio' ad ogni costo e nel più breve tempo' possibile: Coll'uscita del duca da Torino .può dirsi che_l'~ssedio, _cominc~ato il 13 maggio c~ll'app~rizione dei gallo-Ispani alle ·p,orte della città, entrò nel suo pieno svolgimento. IV. - La prima fase dell'assedio. . Anche gli storici meno sospetti di bigottismo - e basti citare il Botta - hanno rilevato che durante l'assedio di Torino lÒ spirito relip;ios.o ebbe gran parte nel mantenere il presidiò e la cittadinanza in quella calma intrepidità, che tanto contribui all'eroica resistenza ed alla vittoria finale. La cronaca dell'assedio sotto la data del 24 maggio nota: Il Cònsiglio Civico, per accondiscendere ai desideri del)e LL. AA. il Du~a e la Duch~ssa, elegge li; compatroni di Tonno S. Francesco di Sales e S. Deodata · ordina novene ai Ss. Martiri, a S. Filipp~ ed all'Ospizio di Carità. 'Il 2 giugno il Duca ·ordina una solenne novena alla Consolata e - s~condo 1a stessa·cronaca:._ essa si compie con Immensa affiuenza di cittadini d'ogni ceto malgrado il pericolo, essendo la chiesa vici: nissima alla cinta delle fortificazioni. Il 6 giugno, giorno anniversario del Miracolo, sebbene i proiettili nemici comincino a pio- ' vere in città, Vittorio Amedeo II colla du· chessa regnl!-nte e gli altri principi interven- ' go;no, colle rispettive Corti, in gran pompa alla processione del SS. Sacramento, secondo l'uso degli anni antecedenti. Il dì 11 giugno poi, s'intraprende con straordinario fervore la novena alla festa titolare della Consolata, nella cui intercessione si ripone la prima e più grande speranza. Continue preghiere si 'fanno pure nella cappella reale della Santa Sind.one. Ed intanto i difensori di Torino mostrano coi fatti se sia vero che la pietà rel_ig~osa indebolisce . le menti e fiacca . gli ammi. Già abbiamo detto che, movendO all'assedio di Torino, i generali francesi avevano deciso - come qui si può dire in doppio senso - di tagliare la testa al toro assaltando sem:a indugi la cittadella. Quindi appena investita la città da ponente, ~l La Feuillade fino dal 27 maggio già faceva aprire a circa 1100 m. dalla cittadella una prima grande trincea, a .fine di cominciare subito il fuoco contro di essa. .. Per i profani alle cose di guerra diremo che le trincee sono strade incavate mil suolo a forma di fossati, profondi circa la metà dell'altezza d'un uomo, che l'assediante dirige e moltiplica verso il tratto di fortificazioni scelto come fronte di attacco. Ad evitare il tiro diretto della piazza, le trincee si avanzano con frequenti risvolti a zigzag ed hanno una specie di .parapetto formato dalla terra tolta per iscavarle. Le diverse trincee correnti in una stessa direzione ,sono poi fra loro collegate mediante altre strade-fossati condotte nella direzione della fronte di attacco, alla.quale rimangono parallele, nome quésto con cui vengono appunto chiamate. Nella notte dal 2 al 3 giugno 4000 guastatori o zappatori dell'esercito franco-ispano, protetti da grossi nuclei di truppa, già inizia- . vano a circa 500 m. dalla cittadella la prima parallela (l) ; terminatala in breve e collocatavi una batteria: di 12 mortai(2) per fronteggiar~ il fuoco energico della difesa, gli assedianti presero di là le mosse per avanzare con cinque nuovi rami di trincea ai due attacchi simultanei che,si erano proposti: il primo e principale diretto ai due bastioni della cittadella Beato Amedeo (detto anche del Principe e da non confondersi coll'omonimo della città) e S. Maurizio (3) ed alla frapposta mezzaluna della porta del Soccorso; il secondo, tendente soltanto a facilitare il primo dividendo le forze del presi,dio, diretto all'Opera a corno(4): una delle recenti fortificazioni avanzate, cosidetta dalla sua forma risultante da due specie di mezzelune riunite, e che era stata costrutta a sett~ntrione ~i Porta Susa a fip.e di portare piÙ avanti da quella parte la fronte difensiva della cittadella. Nella notte sopra 1'8 giugno gli assedianti presero a riunire le cinque nuove trincee con una secoDda parallela (5), e compiutala vi collocarono due ba~terie formate complessivamente da 66 cannoni (6), oltre una terza ba t- _ teria di 6 cannoni che tiravano a palle infuocate ed una quarta di 34 mortai (7). So~to ' (l) Q'!-esta è. indi~ta colle let.tere mit1uscole q q q ·nella pranta dr_Tormo stampata m copertina. (2) Vedi l'attera r tra le lettere q q sopra citate. ' (3) Segnati colle lettere maiuscole C D nella pianta (4) Quest'Opera è contrassegnata colle lettjlre maiu: scola S S nella suddetta pianta di Torino. (5) Vedi lettere c, d, e, i nella citata pianta. (6) Q.ue~te batterie sono indicate dalle lettere i, i, d. (7) Vedr lettere c, d, e,_e, e.
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