105 Missione. Le tenebre e la distanza mi scon- ~ modo e tempo di farlo? Ciò m'inquietava assai, sigliarono dal partire sul momento per visi- sebbene fossi fermamente deciso di non muotare il disgraziato, tanto più che essendo egli" vermi di là, finchè avessi potuto conchiudere b- come ci _s'era detto.- gi~ st1atod_portat~ ne~ _ qutatlche 1c1osa. ~ad. pDr~so ~l patr~_itto di n:1e1ttter osco, avre1 corso ser10 penco o 1smarr1rm1 tu o ne e man1 1 10 m1 sen n ranqm a o. per gli intricati sentieri o d'incontrarvi una ~ «Ad 1,1n ·certo punto il mio conduttore si iena o un leopardo. Ma il seguente mattino di ferma: E qui, dice. -E mi ad!lita a sette od buon'ora, a passi affrettati mi avvio a quella otto metri una capannuccia provvisoria, stata Ragazzi akikùin nella loro positura abituale (da-negat. del P. F. Pe1·lo). volta con mÌ cateéhista. Dopo un viaggio lungo quanto laborioso, arriviamo al bosco dove il paziente si trova; però sul più bello restiamo in grande imbarazzo, non sapendo da che parte volgerei per .rintracciarlo. Ma provvidenzialmente troviamo un uomo alla custodia del suo gregge: costui, richiesto d'informazioni, di buon grado si fa nostra guida. Man mano che mi av.vicinavo alla meta desiderata sentivo crescermi in cuore un timore grande. Si trat-tava di un uomo. maturo, sempre vissuto lontano 'dalla Missione, e col quale perciò pensavo che si dovrebbe cominciare ab ovo riguardo, alle disposizioni ed al catechismo. Avrei io avuto i formata riunendo in alto i rami di due cespu@:li vicini e sovrapponendovi un tetto d'erbaccia. «Devo introdurmi carponi e piangente nell'interno pieno di densissimo fumo, prodotto dalla combustione d'un gran ceppo di leg~o verde sul piccolo focolare; nè,· entrato, posso -~ rialzarmi senza batterebil capo nella volt1_a1, o nelle pareti vegetali. A ituatomi un po' a o· scurità, scorgo su un giaciglio di foglie secche l l'ammalato: il confidente che lo assiste mi lascia subito il posto, ed io lo occupo sedendo sulla mia cassetta dei medicinali. Interrogo l'infelice il quale conserva la mente lucida e la parola lenta, ma chiara, e dal complesso del- -l
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