Missioni Consolata - Giugno 1906

88 Torino e M.r Castrale Vicario Generale dell ' Archidiocesi. Il tempio presenta un 'imponente spettaèolo: pare di essere tornati alle indimenticabili giornate dell'ottavo centenario. La calca divota ha raggiunto il suo massimo in S. Andrea; le quattro nuove cappelle laterali del santuario accolgono, tra una fitta d'invitati, l'eletta della pia nobiltà e della benef;icente borghesi~ torine~e; nei banchi ael centro, sontuosame,nte parati, stanno illustri rappre-, sentànze civili, militari ed ecclesiastiche. Vi si nç>tano: il Grand'Ufficiale Efisio Onnis, primo presidente di Cassazione ; il comm. Ostermann, primo presidente di Corte d'Appello; il comm. Garelli, procuratore generale di ·Corte d'Appello; il generale Bar- _ bieri, comandante il primo corpo d'armata; il generale Ponza di S. Martino, comàndante la Divisione militare; l'assessore comm. Palestrina, rappresentante il Sindaco; il consigliere delegato comm. Focaècetti, rappresentante il Prefetto; il comm. Bianchi e il comm. Dumontel, rappresentanti il Comitato per le commemorazioni bicentenarie della vittoria di Torino; l'ex ministro on. Marsengo Bastia, presidente dell'Opera pia di S. Paolo; il comm. Barisone, intendente di finanza; il comm. Guazzo, rappresentante il Questore; l'Eqonomo generale dei benefici vacanti; il conte di Collegno,· gentiluomo di Corte della Regina Madre; il march. Scozia di Calliano, mastro di cerimonie del Re ; il conte Tornielli, consigliere provinciale; l'assessore Usseglio, presidente · della Congregazione di Carità; il comm. Reycend. I professori delle Facoltà Pontificie e teologica e legale sono presenti nelle loro divise, in un colle rappresentanze del_Capitolo Metropolitano, dei Cappellani Palatini, degli Ordini Religiosi, delle numerose Opere pie di Torino. Una quindicina di bandiere di Associazioni torinesi e del territorio, sono · schierate ai due lati, completando Q.ella~ente la rappresentanza popolare. La funzione comincia col mottetto: « O gloriosa Virginum » eseguito dalla Schola Cantorum dell'Oratorio Salesiano diretta d~ll' l'egre.gio M.0 cav. Dogliani, la quale dà pròva · di mirabile studio ed ~ffiatamento. S. Em. il Cardinale Arcivescovo, ,nella maestà della porpora romana, sale il pergamo. Breve, come vuole la circostanza, è il suo discorso (che riportiamo qui appresso) ; ma con vibrati ricordi, con 'accenni rievocanti il connubio felicissimo stretto nel '1706 tra la Fede e la Patria, riaccende negli animi l'antica riconoscenza verso l'augusta· Liberatrice di Torino. Ed in fipe del suo dire, quasi a nuova suprema 'sanzione di questo titolo - a nome di Pio X - saluta per la prima volta col nome di Basilica Pontificia lo storico tempio della Consolata. . La gioia, l'assentimento dell'immenso uditorio erompono poderosi e dolcissimi nelle Litanie Lauretane, che sembrano riassumere il sermone e rievocare l'antico ambiente nella stupenda unione dei Principi e delle Autorità col Clero e col popolo, innalzanti, come ai giorni eroici dell'assedio, ·a Maria Consolatrice l' Ora pro nobis pieno di speranze sublimi, foriero di vitt?:r;ia. Il mottetto Ave verum ed il Tantum e-r:go, opera lodatissima del conte Gromis di Trana, precedono la benedizione del SS. Sacramento, impartita da Sua Eminenza, assistito dai canonici del Capitolo Metropolitano. Il tempio si sfolla lentamente nella dolce ora ve·spertina. Degni e pari all'importanza degli eventi da commemorarsi furono gli inizii delle feste religiose bicentenarie: la Consolata impetri che cosi felicemente- pa· rallelo a quello dei festeggiamenti civili - se ne possa svolgere l'intero programma, rinfrescando nel forte Piemonte le a...vite, pie e patriottiche tradizioni. Discorso di 8. Em. il Card. RICHELMY Altezze Reali, Eccellenze, Signori, Fratelli e Figliuoli, Uno scrittore lodatissimo per venustà_di forma e per altezza d'ingegno, ma sv~ntura· tamente ligio ai dettami di uno sconfortante scetticismo, ebbe a 'chiamare illusione la ce- •

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