Missioni Consolata - Maggio 1906

66 .f!l eo.,solata Re delle nuvole. Verso la metà di giugno i 12 bianchi che-comprese tre guide alpineconta· la l'lpedizione, procederanno all'ascensione, seguiti da un determinato contingente di portatori indigeni, il cui numero sarà di mano in mano diminuito in proporzione del- (Seguito dell'articolo pubblicato nel p. p. aprile) I. I Monti della luna e te sorgenti del Nilo attraverso i secoli - Grandi ambizioni deluseLe favole e le carte geografiche- La storia del Ruwenzori. l'altezza conquistata, rimandando i non più I picchi meravigliosi del Ruwenzori, i necessari al campo sottostante. Dovrà in ~ celeberrimi Montes lunae dell'antico mondo seguito pure essere ridotto il numero dei ~ classico - come già abbiamo accennato - bianchi: questo piano · destarono fin da tempi di eliminazione fu a· remotissimi il più vivo dottato dal Duca, tra· e costante interesse. endo utili ammaestra· 11 loro stesso nome menti dalle difficoltà bizzarro, il trovarsi da altri in con tra te essi in un continente nelle precedenti ascen- pieno di sorprese e di sioni del R u wenzori mistero, in regioni ine dal)e cause del loro dicate per tanti secoli insuccesso. N elia spe sulle cal"te geografiche dizione pol~re l'ultimo colla designazione di sforzo era assegnato al Ignoto od Interno teCagni: qui l'ultimo nebroso, le favoleele drappello che supererà leggende mescolatesi il tratto della sommità alle tradizioni ed ai del Ruwenzori dovrà racconti dei trafficanti trovarsi nelle stesse d'avorio e di schiavi: condizioni matériali e tutto concorreva a ridi spirito, come se par- chiamare. l'attenzione tiss-e in quel momento dei dotti e dei viagdal1'altipiano. A tale giatori sui Monti della scopo il carico sarà, s. A. R. Luigi di Savoia, Duca degli Abruzzi luna. Ma ciò che magnel periodo risolutivo, giormente stuzzicava ridotto ai minimi termini, ed il più elevato ~ .la nobile curiosità degli scienziati ed accenculmine della montagna dovrà essere salito deva negli animi av~di di gloria il desiderio di e ridisceso in una sola giornata. contemplare coi proprii occhi le famose monIddio benedica !'·impresa del principe espio- tagne, o almeno di poterne parlare con coratore, e voglia la Consolata maternamente gnizione di causa, era la stretta relazione che assisterlo nei pericoli del viaggio avventu- 1 si sapeva intercedere tra i Monti della luna roso. Possa il più lieto suc.cesso coronare ed il N ilo: il più grande e bel fiume della terra, l'audace tentativo di questo figlio di Savoia come fu concordemente appellato da tutta che, emulando le ;rudi fatiche di avi magna-~l'antichità, e che si riteneva limitare a nord nimi nelle lotte feconde, fa spiccare alla sua la parte abitabile dell'Africa; il fiume divi· aquila araldica un si gran volo; nè sia in· nizzato da parecchi popoli africani, adorato vano per la red~nzione di nuovi popoli afri· · sotto il nome di Osiri in templi rivaleggianti cani che questa porti la bianca croce, insieme l per grandiosità coli~ piramidi di quell'Egitto coi tre colori della bandiera itali~na, sugli a cui esso dava la vita colle sue piene peeccelsi monti dell'Africa equatoriale·. riodiche, dove tutto era colossale, e che colla avanzata sua civiltà· imponeva rispetto ed

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