Missioni Consolata - Aprile 1906

54 12 eo.,solata nelle discese prende una velocità straordinaria onde avere la spinta necessaria per la auècessiva-salita' sicchè al viaggiatore conviene spesso aggrapparsi al carrozzone per non essere sballottato qua e là, come dal becche-ggio della nave. Si viaggia avvolti in una lieve onda di fumo di grato odore, ·• proveniente dal legno resinoso che alimenta il fuoco della locomotiva, e di cui s'incontrano grandi cataste in vicinanza delle stazioni. Queste consistono per lo più in una tettoia di ferro zincato, con una casetta costrutta sullo stesso sistema per il capo sta· . zione. Moltissimi, di questi e degli altri ìmpiégati dell~ ferro~ia sono .cattolici goanesi, scelti dal governo' per la loro ' ~ntelligenza ed onestà. ' Poco a' poco il terreno si fa pianeggiante: si è raggiunto un primo 'altipiano, iloto sotto H nome di Taru, all'estremità del quale, a ~50 metri sul livello del mare, i Voi, la :e_rima stazione importante dopo Mombasa, esseJ!dO il punto ove fan capo le strade carovaniere del Taita e del Kilima-Ngiaro. L'altipiano di 'Taru, nei mesi lontani delle pioggia è un vero deserto cocente e'desolato. Poi il treno ripre~~:da una lenta salita attraverso alla regione chiamata il Taita, e tra una vegetazione tornata grado a grado più bella e _le torri delle termiti, si giunge ad un'altra stazione importante: Makindo,d'onde si ha .uno splendido colpo di vista sul ver- - sante settentrionale del Kilima-Ngiaro colla ·sua sommità biancheggiante di neve. IV. l Nsl rsgno dtJI leone - (!(:(coia nott11rna-Tragioa fine d'un cacciatore, Le stazioni seguenti: Simba, Kiu e Machacos Road sono tristaniènte famosé. ll ~ome di Simba in lingua indigena significa leone, e sta appunto ad indicare che quelle località sono infestate dal terribile felino. E ~iùJo erano prima che il fiachio acutO della looomotiva fàcesse echeggiare il luogo selvaggìo, imi>onendo i freni della civiltà anche al libero re della foresta: durante la costruzim:ì~ 'della. f~rrovia ogni notte poveri operai indiani - di cui ben 25 mila erano stati assunti per i lavori colossali - costretti a pernottare in aper.ta campagna, venivano divorat{ dai leoni, e le vittime furono così numerose, chEj nessuno più voleva prestarsi ai lavori ~ei dintorni di Siinba è di Machacos Road. A questo proposito, il nostro P. Borda· Bossana, riporta un drammatico aneddoto Iiarratogli da uno dei protagonisti. Togliamo l'interessante pagina dal taccuino del missionario. «È stato ·ospite di passaggio alla stazione-procura S. Giuseppe di Limùru un nostro connazionale, certo signor Parent(di Firenze, che è in ·Afric~~o da 12 anni; impiegato dapprima,alla Società Coloniale Italianat è attualmente titolare di un ufficio di rappresentanze. Ha trent'anni; parla con mag- . gior scioltezza l'inglese e'l'arabo che l'italiano; ma benchè siasi africanizzato fino a perd~re un po' l'uso della dolce sua lingua patria, è rimasto fedele ai precetti della religione cattolica, in cui fu allevato dalla: pia' sua madre. Quest'o, unito alle gentili maniere e ad una composta ed intelligente gio~ialità, fanno simpatica la persona del Parenti e gradita la di" lui compagnia. Ieri a tavola - l'unico momento in cui noi poteva~o ascoltarlo - egli cj ha narrato alcune sue avventure d'Africa, fra cui la seguente che già fece il giro dei giornali d'Europa. "«Il Parenti viaggiava sulla linea dell'Dganda, d!!- poco ap-erta. diretto a: Nairobi in compagnia del tedèsco Hubner, che tiene colà una fiorente banca, e di un signore inglese. Avendo per ·via udito parlare assai delle é;esta di un grosso leane che da qualche giorno s'~ggirava nei din'torni della stazioneferroviaria di Simba e già aveva fatto par-ècchìe . vittimè. umanè, . i tre yiaggiatori l s'invo~liarono di dargli la,cacèia. Detto fatto. «Il treno• giunge verso sera a Simba: l'italiano, l'inglese ed il tedesco ne scendono, lasciando che esso prosegu~ per la sua via. Coll'influenza ed il denaro dell'Hubner ottengono dal capo-stazione un carrozzone; lo fanno trainare ad l kilometro circa oltre la stazionè, ed"i.vi làsciare sulla linea"in ·aperta.

RkJQdWJsaXNoZXIy NTc1MjU=