52 . numero era dai terribili assedianti reputato di poco inferiore a quello dei primi mesi dell'assedio. Oltre il Forte Gesù, due altri preziosi· ricordi restano a Mombasa della domina· 'zione portoghese nell'Africa Orientale. L'uno rimaue come gloria imperitura del passato, ed è la breve dimora che la tradizione narra aver fatto a Mombasa e Malindi S. Francesco, Zaverio nel recarsi nell'India a predicarvi il Vangelo; l'altro si è perpetuato, ed è tuttora vivo e presente nel bel numero di ferventi cattolici goanesi, impiegati a Mombasa, i quali sono appunto i discendenti degli Indiani convertiti dallo Zaverio a Goa sulla costa del Malabar, capitale dei possessi portoghesi nell'India. La Mombasa moderna, ,specie dopo lo stabilimento dei protettorati inglese e germanico nell'Africa Orientale, si è venuto rapidamente sviluppando i~ grande scalo del com· m!lrcio mondiale. Dopo il1902 ha acquistato una nuova grandissima importanza per l'aper· tura della meravigliosa ferrovia dell'Uganda che vi fa capo, congiungendo cosi direttamente colla costa e con tutto il mon'do civilizzato il maggiore f~a i laghi africani, per raggiungere il quale i primi esploratori dovevano faticare lunghi mesi in marcia laboriosissime, ~ra stenti e pericoli d' ogni maniera. , Mombasa offre oggi non uno, ma due porti grandiosi: l'antico, éhe è rimasto la città degli indigeni, ed il nuovo <li Kilindini (vedi incisione a pag. 53) che, è il più bello e più ben situato di tutta la costa dell'Africa Orientale. ·La parte europea della città si amplia e si abbellisce di giorno. in giorno, offrendo al .viaggiatore il comfort moderno con buoni alberghi, passeggiate e luoghi di sport. Le dimore dei funzionari del governo . e dei ricchi commercianti sono vere ville orientali di còstruzione graziosa, attorniate da giardini fioriti, ombreggiate da boschetti di palme e congiunte fra loro da un sistema di tramways uso ferrovia Deucaville. Il clima di Mombasa, ove il vento non troppo forte tempera costantemente' gli ardori del sole, è abbastanza confacente anche agli europei. o III. Il capolinea della ferrovia dell'Uganda Sttll'Oceano Indiano-'-La sta~ione ed il treno -Da Mombasa al Taita. ll porto di Kilindini è in diretta comunicazione colla stazione ferrovi!j.ria, ampia, ben costrutta, piena di movimento e di vita alla partenza dei treni. Vi si incontrano i più svariati tipi umani in figure bianche, gialle, nere ed olivastre; vi si notano i co· stumi più diversi e bizzarri, dalla perfetta tenuta da viaggio dell'inglese e del tedesco, dai ricchi e fantasiosi vestimanti dei grandi • mercanti e banc.llieri arabi, fino alla.lunga camicia bianca degli Swaili ed ai sommari costumi dei coolies' indiani e dei facchini indigeni. Sebbene siasi recentemente parlato della scoperta di qualche filone di carbon fossile· nell'Africa Orientale inglese, finora tale prezioso combustibile manca colà completamente; perciò sulla ferrovia dell'Uganda la vettura ·che fuma - cosi gli indigeni. chia· mano il tren;- cammina a combustione di legna, -di cui fortunatamente abbonda· il paese. Come per salvaguardarli dal terribile lavorio distruggitore delle termiti (formiche bianche) si dovettero•porre in ferro tutte le traverse della ferrovia ed i pali del telegrafo, così sono interamente costrutti in ferro i carrozzoni per le merci. Quelli per i viaggiatori, a difesa del sole tropicale, sono coperti di doppio tetto: una specie di grande cappa, scendente ai due fianchi fino a metà dei finestrini. Nell'interno, al luogo delle nostre reti portavaligie, sono letti sospesi a. uso cabina. Fin dal suo punto di partenza la ferrovia dell'Uganda.mostra la gran(iibsa solidità con cui fu costrutta: il treno uscendo da Mombasa attraversa il braccio di mare che divide l'isoletta dal continente sul Salisbury bridge, un'magnifico ponte in ferro detto anche di Ma· . cupa, lungo 500 metri, èhe è un vero capolavor,o del genere (vedi incisione a pag. 55). In Africa la forma dominante è l'altipiano: oltrepassata la striscia della costa le terre . si innalzano, ed alle zone di varia estensione formate dalle ondulazioni del terreno più o
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