Missioni Consolata - Aprile 1906

60 J.l1 eof}SO{ata punto del ~ome e di qualche centinaio di fucili, furono il primo,strumento di cui si servì il governo inglese per affermarsi nel paese. VI. Il capolinea delta ferrovia s~c<l gran lago - I-e vittorie della civiltà .••ei disegni della .. Provvidenza. L'ultimo tratto della ferrovia dell'Uganda percorre il Kavirondo, paese fertilissimo, rassomigliante per il clima e la vegetazione tropicale all'altro capo della linea: la costa. Ciò 'che là fa il mare, qui fanno le emanazioni del gran lago, il Victoria Nyanza, simile veramente ad un piccolo mare interno coll'immensa sua estensione e la maestà delle sue ond'e, così spessifagitate dai venti per la poca profondità del bacino in confronto coll'amplissimo giro delle sue sponde : qui' aperte in baie verdissime, là elevate in irte scogliere grigie o in promontori digradanti in piccoli istmi alle isole ed ai minuscoli arcipelaghi che le circondano. Al touriste moderno che attraversa il Victoria Nyanza sui con{ortevoli e rapidi ferry -boats che ne fanno il servizio da Port Florence -la caratteristica città africana del secolo XX -ad Entebbe sulla sponda dell'Uganda, deve.parere un sogno delizioso l'esser giunto in sì breve tempo ed in sì comoda maniera al gran lago misterioso da cui esce il ramo. principale del Nilo ; al lago che, insieme coi Monti della luna, esercitò per tanti secoli u~ giusto fascino sulle ·fantasie e sugli intelletti uinani, e la cui scoperta ed esplorazione costò tanti travagli. Sonò le vittorie delle civilt~! Il primo treno. di collaudo ,giunse al Victoria il 19 dicembre 1901 e due ore dopo~ per la linea telegrafica della ferrovia ed il cavo sotto· marino, la lieta notizia giungeva a Londra. Il telegrafo sopprime le distanze per il pensiero umano, come la ferrovia le sopprime per i corpi. Ora dal lago i' fili elettrici si stan prolungando con febbril~ attività verso' il Cairo per raggiungere dall'opposto lato l'Europa, mentre con gigantéschi lavori è titanici ardimenti le rotaie avanzano da vari ' ' . punti, per formare la grande rete tranaafricana, di cui la ferrovia dell'Uganda non rappresenterà presto più che una 'sezione. La civiltà avanza! E la Pr6vvidenza, pure senza il consenso dell'uomo e anche contro di essp, si serve dei suoi progressi per i divini disegni: le locomotive che divorano lo spazio appaiono veramente nelle mani di Dio le ruote di fttoco profetate da Ezechiele, c~e coi missionari portano ,la salute ai popoli lon· tani sedenti ancora nell'ombra di morte. Gli eserciti romani nella civiltà antica aprirono inconsciamente il mondo all'Evangelo; nella· civiltà moderna compiono lo stesso' ufficio gli eserciti pacifici, ma non meno poderosi, degli seienziati e dei pionieri. Ben venga, adunque, anche sotto questò aspetto e sia benedetta dal Cielo la nuova spedizione di Luigi di Savoia, e sia essa felice presagio dei giorni in cui la croce di Gesù Cristo risplenda se~no di vittoria, anche fra le tribù che circondano le falde del Ruwenzori e ne contemplano, chi sa da quanti secoli, le vergini vette immac9late. UJ BEL FIORE ~FRIGA~o · Fra i pattezzatUn questi ultimi tempi merita più specialmente questo nome un piccolo nero, per le rare disposizioni con cui ricevette il sacramento di vita e se ne volò al cielo. Ei fu veramente simile al selvaggio fiore che sboccia .all'ardente raggio del sole, ' profuma l'aria intorno a sè e poi piega la sua corolla, avendo compito in una giornata il suo bel destino. La breve storia del caro fanciulletto è in una lettera da un nostro ìnissìonario diretta all'egregio Dottor Carlo Precerutti in Torino. Eccola senz'altro: ·Limùru • Missione di S. Giuseppe • 19 genJ;laio 1906. Ill;mo Sig. Dottore, « Veda com~ . la nostra cara M~mma, la Consolàta, le 'vuol ben-e e come volle subito premiare V. s. . della sua generosa offerta. To-

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