Missioni Consolata - Aprile 1906

-· o ~ ·s. - ~ ]11 eorpiolata 59 o esse riportata sopra difficoltà che parevano insormontabili, dicono quale sia la possan·za data da Dio all'ingegno dell'uomo sulle forze brutè della ma· ' teria. .A-mmirevoli sono specialmente i grandi ponti-viadotti americani, che secondano colle ardite loro curve metalliche quelle tracciate dagli ingegneri inglesi nei fianchi rocciosi dei monti per raddolcire la discesa. E q,uesta ,continua, dopo Kijabe, fatta più lenta e graduata, fino a Naivasha sul lago omonimo, antico cratere vulcanico, rispecchiante ora l'azzurro o le nubi del cielo nelle sue acque tranquille. Poi il treno riprende la salita per guadagnare l'opposto versante della Rift valley costituito dalla catena del Mau; ritorna, anzi oltrepassa di qualche poco la massima altezza già toccata e passa. accanto al paese dei Nàndi, le fiere tribù per la cui sottomissione il governo inglese deve quasi, ogni anno ricorr"ere alle armi. Oltrepassate le colline di Nandi, la ferrovia è tornata a 1500 metri a Fort Ternan, ove, come a Naivasha, la ferroviaria fu preceduta dalla stazione militare, con stabilimenti che ·di ·fortezza hanno poco più che il nome è la posizione, ma che im· piantati qua e là nel Pro· · tettorato; colla forza ap- ' •

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