Missioni Consolata - Marzo 1906

34 J11 eof}solata l'esempio del divino Maestro, sempre colla stessa opportunità, anzi a sempre nuovi titoli di spirituale giovamento. Approfittiamo dunque di questa tregua di Dio che sospende per alcune settimane, o almeno fa passare in seconda linea, i temporali interessi, gli svaghi anche leciti, per volgerei principalmente al por1·o unum, che è il nostro affare supremo, il grande fattore della nostra futura felicità. Come Gesù, entriamo nel deserto mistico del tempio, e nella solitudine del cuore preghiamo ed ascoltiamo la parola di Dio, che in questi giorni ci viene annunziata con particolarissima frequenza. E se lo spassionato esame della nostra coscienza desterà in noi qualche giusto timore; se - provocata dalla lucida parola di qualche sacro oratore - la meditazione sui nostri doveri qualcuno ce ne scoprirà di difficile adempimento; se nei radiosi momenti di pia espansione sentiremo più vivo in fondo al cuore l'assillo d'un antico rimpianto di non poter attirare a fare la santa pasqua con noi qualche persona diletta, oh, non disperiamo, non affliggiamoci fuor di misura: andiamo alla divina Consolatrice. Con una di quelle finezze che solo sa l'onniveggente amore materno, anch'Ella ha rizzato la sua tenda nel deserto mistico della quaresima, a fine, non soltanto di essere coi suoi figli in ogni tempo ed in ogni luogo, ma per entrare con essi nello stesso ordine di idee e di fatti; per cogliere in sul loro sbocciare i fiori santi dei loro pii propositi, delle loro pene virtuose ed intrecciarli in olezzanti ghirlande di meriti e di grazie. Per una felice innovazione, nei giorni in cui per antica consuetudine la voce dei sacri oratori quaresimalisti tace nelle altre chiese di Torino, eccheggia ora nel tempio della Consolata. Nei due anni dacchè vige la pia pratica, abbiamo visto i ricevimenti della 1Jfadonna, già così affollati nella stagione in cui tutti sono in città, assumere nei sabati della quaresima la più imponente grandiosità per concorso di persone d'ogni ceto e per esemplarità di devozione. E sappiamo anche di grazie preziosissime, specie spirituali, che furono celesti frutti dei sabati quaresimali. Questi sono ora ricominciati. Noi non sentiamo il bisogno d'invitarvi con molte parole i buoni torinesi, ben sapendo che l'impulso spontaneo porterà ancora la folla d'anime ai piedi della Madre di Consolazione, a rinfocolare la loro fiducia in Lei col ricordo delle antiche e recenti sue benemerenze; a chiederle di pronunciare su buoni propositi, su ardenti, sante aspirazioni il dolce (ìat a cui Dio non resiste, perchè la voce di Maria è quella dell'onnipotenza supplicante. E non è fallace pronostico pensare che anche la presente pia mestizia quaresimale sarà per i divoti tutti della Consolata apportatrice di vera pasquale allegrezza; come non è vano voto l'augurio nostro che così appunto sia. Ci si per1netta ripetere che t'abbonamento al perz'odz'co è intieramente devoluto a vantaggio dette Mz'ssioni detta Consolata in Africa. I benefattori che ci mandano offerte sono vivamente pregati di indicarci ogni volta se queste sono pet santuario, oppure per te Mz'ssioni detta Consolata. Le offerte inviateci senza alcuna indz'cazione, s'z'ntenderanno fatte atte Mz'ssioni.

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