W eof1SO{ata 13 Quando suo padre riesce a raggiungerla, ella è già in piedi ed al di lui braccio può tornare tosto a casa. Ha riportato un taglio alla gamba sinistra, varie ammaccature ed abrasioni qua e là, ma sono cose senza conseguenze; un nulla appetto alla morte orribile di cui ha corso doppio pericolo: di rimanere sfracellata contro un ostacolo qualunque per gli sbalzi, nel percorso dei 200 metri per cui fu trascinata come corpo inanimato, oppure di essere mortalmente ferita dal taglien- ~ tissimo istrumento. Il Chiabro è uno dei più antichi abbonati al nostro periodico ed un zelante propagatore della divozione alla Consolata, non solo nella ~ sua famiglia, ma anche tra i conoscenti e gli amici. QOp~--~----~·~~~------~~--~-00 UN FAVORE che potrebbero farci tutti gli abbonati sarebbe quello di mandarci l'indirizzo di loro parenti o conoscenti stabiliti all'estt>ro. A questi noi sr•ediremo graNs numeri di saggio del periodico, allo scopo di diffondere sempre più la di· vozione alla Consolata. i l ~elazioni compendiate di grazie recenM DEllE QUUI fU CHIESTA LA PUBBliCAZIONE Torino. - NEGRI TERESA, dopo avere per intercessione della Consolata ottenuto il buon esito d'una operazione oculistica da lei dovuta subire, fu dichiarata poco dopo nella dolorosa necessità di sottoporsi anche a più grave operazione per liberarsi dalla cataratta. Ma la paziente si raccomandò con grande fervore alla Consolata, ed il terribile malanno potè essere scongiurato senza operazione, avendola il professore oculista dichiarata non piu necessaria. Torino.- «Prego caldamente V. S. a voler pubblicare un fatto a me occorso, in cui vedo chiaramente la protezione di Maria SS. Con· solatrice, di cui cerco essere molto divoto. « Stavo nel cortile della mia segheria cari· cando un carro di assi segate, quando ad un tratto mi sdrucciola un piede. Tentando di tenermi ritto coll'altro, pongo questo sopra il tornio che sta dinnanzi al carro, il quale essendo mobilissimo subit.o si mise a girare, onde io, perdendo l'equilibrio, caddi miseramente col r1apo all'ingiù dall'altezza di 3 metri circa. È chiaro che qualche grave accidente doveva seguire tale caduta, come attestano pure i pre· senti miei compagni di lavoro, invece, non solo nè morte nè contusione o ferita alcuna ne riportai, ma, con stupore di tutti, mi trovai,
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