Missioni Consolata - Novembre 1904

.Jll 8o11sola.ta 181 Q fiori: sono per lo più poveri mazzi da un soldo, tributo di popolare, caratteristica eloquenza; il quale fa riscontro alle firme che molte persone colte 'e notabili vanno apponendo alle reiterate suppliche, stese per ottenere dalla suprema autorità della Chiesa la beatificazione del servo di Dio ; alle offerte fatte per promuovere la relativa causa. Ora si direbbe quasi che, anche dal suo sepolcro, D. Cafasso abbia continuato ad offrire · il temporaneo suo annichilamento ' materiale in continuo sacrificio a Dio per mano di Maria SS. Consolatrice, presso il cui altare egli aspetta Ja gloriosa risurrezione. E se la mano ischeletrita ancora potesse alzarsi a benedire, certo essa si leverebbe su quelli che si adoperarono .. al ripristino ed alla generalizzazione dell'indÌilgenza da lui primamente ideata ed ottenuta i su quanti ne approfiteranno per schivare i tormenti acutissimi del purgatorio, e passare dalla terra di esilio direttamente alla beatifica visione di Dio. RINNOVAZIONE DELL'INDULGENZA di D. Cafasso Dopo la morte di D. Cafasso, come doveva succedere, il !l-uovo titolo per acquistare l'indulgenza plenaria in m·ticulq mortis venne a cessare, appena comunicato a quel nu• mero di privilegiati che e�a stabilito dal Papa nella concessione. Intanto i sacerdoti formatisi - alla scuola dell'uomo di Dio nel Convitto ,ecclesiastico, forti del suo insegnamento e del suo spirito di pietà, come gagliarda legione si erano sparsi non solo per la vasta archidiocesi torinese, ma per tutte le diocesi subalpine, portandovi un rinnovato alito di fede i estirpando dalle sue radici la mala pianta del giansenismo che vi aveva a�tecchito; edificando le popolazioni col loro zelo e colla santità dei costumi. Moltissimi di essi, chiamati, quali curati e vicecurati, ad a�sistere i fedeli in punto di morte, non potevano senza grande pena vedere perduto un vantaggio cosi grande per le anime, qnale era quello dell'indulgenza di D. Cafasso. Firmarono perciò una domanda collettiva, e intrapresero,presso la S. Sede 'pratiche dirette ad attenerne il ripristino ed una più larga estensione. Ma ebbero :risposta negativa. · Come abbiamo notato da principio e come i lettori stessi hanno potuto vedere da quanto abbiamo a suo luogo esposto, la detta indulgenza era stata da S. S. Pio IX concessa a D. Cafasso \derogando alle regole generali e fisse in materia, specie alla condizione, considerata sempre come importantissima, di un nuovo atto da compiersi al momento in cui l'indulgenza sta per aver effetto, cioè al punto della morte. Il Papa aveva voluto con ques o · eccezionale favore dimostrare la paterna -sua benevolenza a D. Cafasso, in copsiderazione dei servizi da lui resi alla Chiesa; il suo era stato un prezioso regalo, fatto una volta tanto, ad un figliuolo m�ritamente prediletto. L'insistere . ancora per la rinnovazione .di esso pareva dunque opera vana, e .forse troppo ardita. Così la pensarono i più; ma pure alcuni persistetter� nel non sapersi rassegnare a tanta perdita. Uno specialmente degli allievi di D. Cafasso fece della riconquista dell'indulgenza uno degii scopi della propria vita. Ne citiamo il nome a titolo di onore e di bene: merenza insigne presso i divoti della Consolata :· egli è D. Secondo Ellena, pio e zelante quanto modesto curato di Busano nel Cana· vese. Non tesseremo · qui la cronaca delle lunghe e laborios� pratiche da lui fatte coll'appoggio di eminenti persone ecclesiastiche e laiche; dei sùoi viaggi a. Roma; delle sue disdette, dei disturbi d'ogni genere da lui incontrati. Basti il dire che più di quattro lustri di perseveranza furono in fine coronati di splendido, lietissimo esito. L'intercessione della Consolata costantemente invocata, e presso cui certo D. Cafasso perarava in cielo, t avevano fatto forza alcuore•di Dio. s:s. Pio X, accogliendo la relativa domanda, benignamente si degnò, non solo di rinnovare l'indulgenza concessa già dal glorioso suo predecessore a D. Cafasso,. ma di estenderla � a tutti i fedeli che porranno in avvenir·e le � condizioni necessarie per lucrarla. Ecco il

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