Jl1 eof1SO{ata . 151 nQ--a���·=-����Gm����- ��������������.-����.m�D . vi occupò il suo post(): le suore al centro, ,noi alle estremità più avanzate, come di . guardia (vedi incisio7J.e qui sotto). Non vi era legna sul luogo; per accendere e mantenere i tanti fuochi che dovevano ardere durante la notte, tutta· la carovana andò a far raccolta di ramoscelli secchi fra i-cespugli costeggianti il fiumicello. Al loro ritorno i portatori, nulla avendo di meglio a fare e ad istigazione forse di qualche pretendente al ' trono.... di capo, concertarono uno sciopero generale, sotto pre· l. viaggio, ora im�ùgnato con una mano ·ed ora coll'altra, sovente con tutte due, gli serviva a fare la mimica e ad accompagnare le pa- 1 role, battendolo violentemente per terra, se· condo l'uso indigenò, quand'egli intendeva dar maggior forza a qualche frase, o voleva meglio farla penetrare nel comprendonio degli � uditori. Al contrario di quanto succede nei con· gressi fra le popolazioni civili, gli scioperanti vennero ad una conclijsione, eleggendo Ce l'l leste a loro cap0, coll'intesa che per il servizio della · , carovana· avrebbe egli eletto degli Ak ikùyu di sua· fiducia. Il che egli fece seduta Attendamento della carovana nella steppa (Da u1Ja fotografia del Teol. Filippo Perlo) stante, nomiI;lando gli an· tichi titolari, i quali furono accolti con feste, poichè oramai la testo· che non erano contenti dei capi·mtro· l'l � publica opinione era soddisfatta.•Allora, a cuor vana stati loro assegnati. Sarebb'El stato cu· contento, i nostri neri intuonarono fragoro· rioso che i nostri uomini· ci avessero piantati samente·le loro canzoni, il cui leift mqtive si in inezzo alla steppa, costringendoci ad an- � svolse naturalmente sul nuovo capo che . s'edare in cerca di nuovi portatori a distanza .. i rano eletto e sul come egli sapeva - al pari di parecchie giornate di marcia'! Appena di un vero akikùyu - bastonare il terreno. qualche fido venne ad avvertirmi della no· �-· . · Anche i sobillatori cantarono del loro meglio; vità, mandai il fratello Celeste ad udire le poichè sebbene fossero loro state promesse le ragioni dei portatori, dandogli pieni poteri vindici ire del èa'po Wambogo, sanno ormai per acçomodare la vertenza. ·benissimo che noi ce1·te cose le promettiamo Il suo arrivo fra gli scioperanti fu accolto senza mantenerle. da qualche protesta_ da parte dei sobillatori, l La cena ci attendeva, é se per prepararla ma egli con due o tre parole, di quelle ·che quasi tutti avevamo concorso, a consumarla sa dir lui in puro piemontese, li liquidò pron- ci trovammo tutti, senza eccezione. tamente; quindi, da perfetto tribuna, prese � ad arringare la folla. .Noi frammezzo· alle tende osservammo la scena, prendendovi gu· sto. Tutti gli Akikùyu erano, al loro solito, accoccolati a terra in silenzio, chè chi vuol � dire qualcosa deve alzarsi. Celeste ritto in mezzo a loro parlava, ed il suo bastone da Ignoranti o maligni? - La legge del taglione - 1'utto a posto - D. Barlassina uccide un lcongone - Albe1·i sù1golari - Gli ultimi vi� laggi massai - La carovana · profitta della siesta. degli elefanti e dei rinoceronti - Come in paese nemico - Alpinismo a quattro piedi
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