Missioni Consolata - Giugno 1904

100 J1l Co11solafa n.Q,.,,==o:>• �� �"' 'ç:;'<S'G ·=���'-'<===:::-:SO che formano un altro esercito alla retroguardia della Consolata, il cui simulacro è preceduto dal seminario metropolitano, da un clero imponentissimo per numero e per dignità, d'ordinario presieduto da più vescovi e sempre dal Cw·dinale della Consolata) che mostra nel volto tutta la gioia che gl'inonda il cuore nel trionfo della sua Madonna e nelle benedizioni che ne aspetta per i suoi figliuoli diletti ..... Nel 1801 la venerata statua ar· gentea della Consolata non era ancora uscita dal santuario, che già vi giungeva di ritorno la testata della processione, malgrado la lunghezza del percorso. Il Card. Richelmy all'inusato spettacolo, sostò sulla soglia del tempio e benedisse con effusione quell' avan· guardia sacra, frenando a stento le lagrime di commozione dolcissima, che penetrava pure tutti gli astanti. Le grazie della Consolata Parafrasando con divino magistero il più dolce e comprensivo dei titoli, Maria SS. consolata dagli innumeri suoi figliuoli con sempre crescente costanza di devoti ed infiammati omaggi, si mostrò in questo quinquennio più che mai vera consolatrice. Da tutti i paragrafi di questa rassegna, qual suono d'onda purissima scendente dagli alti monti a ristoro della valle inaridita, erompe la parola di luce e di gioia: grazia, grazia! - Si ama Maria, si prega Maria, si dona a Maria; ed Ella si strugge d'amore per le pie generazioni che la invocano; per loro continuamente intercede, e senza cessa loro dispensa con materno discernimento i tesori di cui l'Onnipotente l'ha costituita ministra e dispensiera. Non meno di 400 quad1·i votivi vennero portati anmtalmente al santuario da graziati, durante il quinquennio 1899-1904; a più del doppio salgono il numero dei cuori offerti. I ceri simboleggianti la sacra fiamma della riconoscenza a diecine ardono tutto il giorno davanti alla taumaturga effigie e nembi di fiori, dai più rari ai più umili, rinnovano continuamente ai piedi del suo altare una primavera che non conosce geli nè sollioui. Doni di sacri lini ed arredi, di oggetti preziosi tolti a legittime vanità, affluiscono tut· todì alla sacnstia. Madri che han ricevuto da Maria Consolatrice i figliuoletti scampati l i i da pericoli e da malattie mortali; infermi d'ogni classe, d'ogni età che da Lei ricorro· scono guarigioni dette assolutamente impos- l sibili dall'umana scienza; marinai, soldati, operai, viandanti liberati in mille orribili infortuni e frangenti: quanti e quanti vorrebbero gridar alto da queste pagine la loro gratitudine a Maria SS., animando così meglio altri affiitti a ricorrere fiduciosi a Lei! Ed il periodico, a malincuore deve cedere agli agli archivi interi registri riboccanti di nomi e di fatti; deve lasciare migliaia di grazie di cui si chiede istantemente la pubblicazione, nascoste insieme con quelle stupende di conversioni, di riconciliazioni e di mille altre varietà di casi delicatissimi, a cui la cristiana prudenza vieta la pubblicità. Oh, lo ripetiamo, la Consolata non si lascia vincere in generosità dai suoi fedeli divoti l Dai suoi umili primordii il santuario di N. S. delle Consolazioni andò levandosi in fama per la mirabile natura e moltiplicità dei favori che da esso dispensava la Madre di Dio; più che la progrediente magnificenza, il carattere che la Provvidenza gli veniva confermando di luogo d·i gmzia fu causa del grandeggiare di esso nel medio evo e nei tempi moderni, fino a questo centenario glorioso, che tutto fa pronosticare foriero di nuovi secoli di mariana munificente misericordia. L'incoronazione della Consolata Noi non intendiamo qui parlare del modo con cui si svolgerà la sacra, solennissima cerimonia, nè tampoco dei preparativi materiali di essa: vogliamo piuttosto epilogare, come fa il musico, in una corona di motivi la sinfonia divina che si leva inneggiando alla Vergine taumaturga da questi accenni, per quanto sbiaditi e manchevoli. Il giorno della di Lei incoronazione è veramente il giorno che Maria Consolatrice ha ('atto) investita di pieni poteri dal divin suo Figliuolo creatore_ Ella ha fatto questo giorno suscitando sante ispirazioni, fecondando belle iniziative, benedicendo all'esito delle opere intraprese unicamente a suo onore e gloria. Ha fatto questo giorno infiammando a nuovi ardori di pietà le anime, piegando le menti ad accogliere la parola che in nome suo veniva annunziata; aprendo le mani dei ricchi e dei poveri a generosa liberalità, per la riedificazione e l'abbellimento della sua Casa benedetta. Maria Consolatrice ha fatto specialmente questo giorno fulgido colle sue grazie, a dempiendo in se stessa le parole del salmi sta : Grideranno ve1· so d'i me ed io li esaudirò : io sono con lm·o nella t1·ibolazione) li l'ibe1·erò e li glo1·i(iche1·ò. -Si la Madre di Consolazione fu veramente col suo popolo in questi ultimi anni: lo ha esaudito, liberato, glorifi-

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