Missioni Consolata - Maggio 1904

70 Ut eollso(ata Un errore, o se così vuoi dirsi un momento di esitazione per parte di chi aveva allora rielle mani la somma delle cose, fu, com'io penso, il mezzo di cui si volle servire la Consolata a nostro vantaggio. Ritornò ancora in questi ultimi anni la sventura sotto diverse forme a battere alle porte delle nostre abitazioni; ma sempre, pur in mezzo alle ealamità · inevitabili della vita presente, rifulsero gli effetti soavi delle consolazioni di Maria. E, quello che più è, fra l'imperversare delle tristi sétte, fra gli sforzi continui dei nemici della Chiesa, Torino sempre.si mantenne città religiosissima; ed oggi ancora pare di giorno in giorno la fede e la pietà vadano moltiplicando il numero e lo splendore delle sante conquiste. Oh l non sia vietato a colui, che di Torino può dirsi figlio e padre al tempo stesso, il toccare, con un senso di gioia e insieme di gratitudine, delle glorie intime e dei trionfi spirituali della Consolata! È la grazia di Gesù Cristo, come voi ben sapete, o miei Dilettissimi, la vita e l'anima del. Cristiano; mezzi e stru· menti della grazia sono la preghiera e i Sacramenti; frutti della stessa lo spirito di pieta, lo zelo delle buone opere, l'ardore della vera carità. Ora il nostro Santuario della Consolata, come a buon qiritto merfta in modo �ovraeminente il nome di Casa di orazione, s.ovratutto in questi ultimi tempi è divenuto q ritrovo delle anime pie desiderose di abbeverarsi alle fonti · del Salvatore specialmente col ricevere il primo e il più grande dei Sacramenti : la Divina Eucaristia. Non v'ha giorno dell'anno, in cui non ricorrano a centinaia i fedeli ai piedi della Vergine Consolatriée; e dalle prime ore del mattino fino alla sera è un succedersi di suppliche, di lagrime, di ringraziamenti, di offerte a Maria. Dal Principe augusto all'ultimo popolano, dagli incliti rappresentanti della Milizia, del Foro, della Magistratura fino ai più umili figli del · lavoro, nei laid tutti di ogni età, sesso · e condizione, è ima cara sollecitudine di unirsi ai Sacerdoti, ai Religiosi, ai Chierici, alle Suore nel moltiplicare i segni di amore e di ossequio. Nei Sabati poi di . tutto l'anno, specialmente in alcune ore del giorno le vie stesse della città segnano .il tendere affettuoso dei Torinesi alla casa della Madre comune; in essa l'Esposizione devotissima del Santissimo Sacramento, in essa la pratica della Corte di Maria, in essa un non so che di dolce, di tenero, e in,sieme di grave e di solenne: Egli è meraviglioso il numero dei fedeli che bramano ricevere Gesù Sacramentato presso l'altare della Vergine; ed è ben degno di considerazione n·ratto che lungi dal rattiepidirsi la pietà dei Torinesi pare anzi che per tal riguardo ·di anno in anno divenga maggiore. Se già negli ultimi lustri del secolo scorso ·Maria Consolatrice ogni anno vedeva ascendere fino a cento e più niila il numero de' figli che sotto i suoi .occhi si accostavano alla Mensa Eucaristica, in soli tre anni del presente secolo ben più di settecentomila Comunioni ebbero a distribuirsi nel nostro Santuario. Qui mi taccio delle pratiche speciali, . che hanno luogo nel mese Mariano, in quello di Ottobre, nei giorni festivi e solenni, come non parlo della recita quotidiana del Santo Rosario, della reite­ ' rata Benedizione del SS. Sacramento e della moltitudine stessa di Messe che si · vogliono celebrate all'Altare della Con-

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