lano, dove convergono le frontiere di tre nazioni sorelle: Colombia, Perù e Brasile. I pastori hanno constatato che le coltivazioni illecite di questo territorio attraggono gruppi armati illegali, che contribuiscono al clima di insicurezza e alla mancanza di protezione degli abitanti. Per questo hanno rivolto un appello al governo perché, da una parte, siano fermate «le morti violente, le sparizioni, le minacce e gli sfollamenti che colpiscono principalmente le comunità indigene, contadine e afro-discendenti», e, dall’altra, «siano convocate tutte le forze e organizzazioni attive nel territorio al fine di esplorare soluzioni a breve, medio e lungo termine». (Fides) NIGER PICCOLA CHIESA Dosso è una piccola missione che sorge nel deserto in mezzo al popolo djerma-songhay. Qui, dove il caldo brucia la pelle e la monotonia del deserto distorce l’orizzonte, è giunto in visita un gruppo di seminaristi, provenienti da tutto il Niger. «Provengono - dice padre Rafael Casamayor - da origini molto diverse. Alcuni sono figli di emigrati, dal Togo o dal Benin, altri provengono da famiglie musulmane che hanno scoperto la via di Gesù attraverso i compagni del quartiere. Tutti da famiglie molto umili che hanno accolto e sostenuto la loro vocazione. Con la loro testimonianza semplice e fraterna hanno portato allegria nella nostra possono capire se ci sono situazioni di difficoltà e se possiamo fare qualcosa per prenderci cura anche dei genitori». Ma l’obiettivo ultimo della scuola è quello di garantire l’iscrizione dei bambini all’anagrafe per avere i documenti e questo significa avere accesso alle cure sanitarie e all’istruzione. (Asia News) COLOMBIA UNA CHIESA CHE AVANZA «Camminare insieme ci ha permesso di ascoltare con pazienza e sincerità le comunità e le loro istituzioni. È stato uno spazio sicuro in cui, come pastori, abbiamo accolto le grida e incoraggiato nella speranza; abbiamo celebrato la fede con tutti loro, valorizzando la forza degli elementi simbolici di queste culture ancestrali; abbiamo conosciuto e riconosciuto il volto di una Chiesa che avanza in Amazzonia superando paure e timori, degna dell’ora che le è dato di vivere». In queste parole viene sintetizzata la visita che, nel segno della sinodalità e della vicinanza a questi popoli, il direttivo della Conferenza episcopale della Colombia, guidato dal presidente, monsignor Luis José Rueda Aparicio, arcivescovo di Bogotá, ha compiuto dal 9 all’11 giugno nei territori del vicariato apostolico di Puerto Leguízamo-SoMYANMAR ALVEARE D’ORO «Alveare d’oro» è un asilo nido, realizzato dall’organizzazione New humanity international, per i bambini di 4 anni che provengono dalla discarica di Insein, ai margini di Yangon, la vecchia capitale del paese. L’idea di una scuola per bambini in età prescolare è nata dall’incontro di padre José Magro, missionario brasiliano, con la comunità locale. «La gente qui vive alla giornata: vicino alla discarica c’è un grande mercato dove si vende quello che viene raccolto nella discarica, ma senza certezze riguardo al domani. Un giorno guadagnano qualcosa, il giorno dopo non si sa». Nella discarica di Insein vivono circa 350 famiglie, perlopiù trasferitesi qui dopo l’uragano Nargis del 2008 in cui persero la vita oltre 138mila persone. Le chiacchierate al mercato di p. José si sono trasformate in inviti a casa: davanti a un tè o a una ciotola di riso è nata l’idea di una scuola per i più piccoli, che passerebbero la maggior parte della giornata da soli nella discarica mentre i genitori lavorano. All’inizio le famiglie di Insein erano diffidenti, «ma piano piano si stanno aprendo e così le maestre a cura di Sergio Frassetto MC R la chiesa nel mondo Yangon (Myanmar): padre José Magro con i bambini della discarica di Insein. * Murang’a (Kenya): i missionari della Consolata che tra l’1 e il 3 marzo 1904 si sono riuniti a Murang’a dove hanno tracciato le linee orientative comuni per la loro metodologia missionaria. * 8 agosto-settembre 2022 MC
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