MESSICO MC A Difesa del territorio ed energia per il «buen vivir» COSTRUENDO AUTONOMIA Cuetzalan ne è una delle principali cittadine, con il suo centro storico dalla pavimentazione in pietra, il tiangui (mercato) domenicale, il palo della danza de los voladores di fronte all’enorme chiesa, anch’essa in pietra, e le sue abbondanti piogge che durante tutto l’anno alimentano la rigogliosa vegetazione della regione. Mi trovo in una terra generosa, nella quale si coltiva e si commercia caffè, cannella, pepe nero, e si fabbricano cesti e altri prodotti di jonote e tessuti elaborati al telar de cintura. testo e foto di DANIELA DEL BENE Il modello di sviluppo dominante opera con mega progetti che distruggono territori e modi di vita originari. Le comunità locali sono al lavoro per costruire un modello alternativo di gestione dell’energia. L’esempio della città di Cuetzalan. agosto-settembre 2022 MC 65 «Cosa ti dice oggi il tuo cuore?», mi saluta Ivan. È un mattino di novembre, siamo nel bar Tosepan Kajfen nel centro di Cuetzalan del Progreso. Il saluto di Ivan, tradotto letteralmente dalla lingua nahuatl della Sierra Nord orientale dello stato di Puebla, in Messico, corrisponde al nostro «buon giorno». Il Nahuatl è una delle lingue principali di questo territorio, i cui abitanti appartengono in gran parte ai popoli Masewal-Totonaku e mestizos (meticci)1. MINACCE E RESISTENZA Questa terra ha anche una lunga storia di custodia e di resistenza da parte dei suoi abitanti. Da decenni, infatti, diversi megaprogetti minacciano il territorio, la cosmovisione autoctona, le identità, le pratiche culturali delle comunità indigene, gli agroecosistemi locali delle milpas, l’acqua e la foresta. Negli ultimi venti anni ci sono stati molti conflitti. Una resistenza che non si limita all’oppo- Qui: il tiangui di Cuetzalan, il mercato domenicale. * Eneas De Troya / flickr.com
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