Missioni Consolata - Agosto-Settembre 2022

DIFFICILE ANDARSENE Ultimamente, l’aumento generalizzato dei prezzi, in particolare del pane e di altri beni di prima necessità, è causa di nuovi forti disagi. Diverse persone hanno dovuto chiudere le loro bancarelle perché con i guadagni non riuscivano a coprire i costi. Ma ci si inventa sempre qualcosa per andare avanti. Da poco un ragazzo si è costruito un piccolo chiosco, dove vende cd e offre servizi di registrazione audio per chi vuole incidere un brano musicale. Il chiosco è di fronte al cinema in lamiera che in genere proietta film di azione americani doppiati in brasiliano. Ogni tanto qualcuno riesce a guadagnare abbastanza, oppure a studiare e a trovare un lavoro ben pagato che gli permette di uscire dal ventre del palazzo. Molti ragazzi sono determinati a studiare, come Amaral che sogna di diventare tecnico di costruzione, o Regina che vorrebbe studiare per diventare infermiera e aiutare la sua famiglia. Ma non è facile, e per la maggior parte degli abitanti del Grande Hotel il mondo fuori non è destinato a essere meno precario. Molte persone lì sono nate, hanno avuto i loro figli e, in alcuni casi, hanno visto i loro nipoti nascere e crescere. Paolo Ghisu Il ciclone Idai del marzo 2019, uno dei peggiori cicloni tropicali che abbiano mai colpito l’Africa e l’emisfero meridionale, che ha causato enormi danni e una crisi umanitaria nella regione, ha lasciato il suo segno sia sul Grande Hotel che nella memoria di chi ci vive. Pochi mesi dopo, la situazione si è complicata ulteriormente a causa dello stato di emergenza dichiarato a seguito della pandemia, soprattutto perché molte attività economiche formali e informali in città hanno chiuso, ed è diventato più difficile trovare un lavoro. Inoltre, per parecchi mesi i bambini non sono potuti andare a scuola. In un paese dove il sistema scolastico è già abbastanza precario e non è così raro incontrare dei ragazzi che, alla fine della scuola dell’obbligo, sanno a mala pena leggere e scrivere. * MOZAMBICO 60 agosto-settembre 2022 MC Molte persone ci sono nate, vi hanno avuto i loro figli, e, a volte i nipoti. " Paolo Ghisu È nato e cresciuto a Trento. Laureato in economia e relazioni internazionali, ha lavorato per varie Ong e organizzazioni internazionali, in diversi paesi. Dal 2018 vive a Beira, Mozambico. Da sempre appassionato di fotografia, nel 2020 ha deciso di renderla parte della propria carriera, iniziando un percorso di formazione in fotografia e narrazione visiva. Attraverso il suo lavoro racconta storie di sostenibilità, diversità, vulnerabilità e resilienza. Il progetto Fully booked. Vivere al Grande hotel di Beira è il primo progetto fotografico di Paolo Ghisu. Nell’ottobre del 2020 ha iniziato a frequentare regolarmente il Grande Hotel. Passo dopo passo, molti degli abitanti gli hanno aperto le porte delle loro case. Per mesi ha condiviso con loro momenti di quotidianità, fatta di costante precarietà. www.paologhisu.com Qui sopra: la famiglia di Antonio, pescatore che vive negli scantinati del Grande Hotel. | Sotto: una voragine nella tromba delle scale. Vivere al Grande Hotel può essere pericoloso. *

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