Missioni Consolata - Agosto-Settembre 2022

la mancanza di dati. Alcuni sono fattori genetici, altri sociali, come i rapporti tra consanguinei. Sicuramente l’inquinamento ha degli effetti, ma in Iraq non c’è nessun istituto di ricerca che raccoglie i dati e li collega direttamente al numero di tumori e leucemie». Il nostro interlocutore continua: «Noi cerchiamo di curare i pazienti, ma purtroppo non abbiamo anche le risorse per indagare sulle cause. Ci manca inoltre il personale: medici, tecnici, infermieri. Dall’Iraq ancora molta gente scappa via, qui abbiamo molti dottori giovanissimi sia residenti che tirocinanti, ma ce ne vorrebbero almeno altri 5-6 per ogni reparto». Camminando per le corsie, incontro, oltre ai giovani dottori, tanti pazienti con le loro famiglie. Molti vengono da cittadine lontane e devono affrontare enormi sforzi economici per raggiungere questo ospedale, l’unico in tutto il Sud dell’Iraq. Bambini come Hussein, quattro anni di cui tre passati in chemioterapia, o Karaar, ragazzo di 15 anni affetto da una grave forma di leucemia. Sua madre mi rac- * IRAQ conta: «Ho cinque figli che ho dovuto lasciare per venire qui. Prima di poter arrivare abbiamo fatto anche molti test privati che non era possibile fare in ospedale. Ogni test costa 100 dollari, alcuni 200. Rimanere qui è gratuito ma non sempre si può. 12 agosto-settembre 2022 MC

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