Missioni Consolata - Ottobre 2021

a Cuba, conoscerai l’inferno. Non potrai cambiare auto ogni anno, acquistare abiti firmati, viaggiare spesso all’estero per le vacanze. […] Se appartieni alla classe media, preparati a vivere il purgatorio. Nonostante Cuba non sia più una società naziona- lizzata, la burocrazia persiste, bi- sogna pazientare nelle code ai mercati, molti prodotti disponibili questo mese potrebbero non es- sere trovati nel prossimo a causa dell’instabilità delle importa- zioni». «Se, invece, sei uno stipendiato, un povero, un senzatetto o un senzaterra, preparati a cono- scere il paradiso. La Rivoluzione ti garantirà i tre diritti umani fon- damentali: cibo, salute e istru- zione, ma anche alloggio e la- voro. Potresti rimanere con l’ap- petito per non riuscire a man- giare ciò che più ti piace, ma non avrai mai fame. La tua famiglia avrà istruzione e assistenza sani- taria - compresi gli interventi chi- rurgici complessi - totalmente gratuiti, in quanto questi servizi sono un dovere dello stato e un diritto di ogni cittadino». IL RUOLO DELLA CHIESA La Chiesa cattolica di Cuba ha sempre rivestito e riveste un ruolo fondamentale sull’isola, come unico interlocutore credi- bile con il potere centrale. «Non possiamo chiudere gli oc- chi o girare lo sguardo». Così ini- ziava il comunicato dei vescovi cubani del 12 luglio, il giorno se- guente alle manifestazioni di pro- testa sull’isola. In esso i vescovi hanno criticato immobilismo e im- posizioni, reclamando invece un ascolto reciproco. Nel corso della sua esistenza, l’ex leader cubano Fidel Castro (1926-2016) ha in- contrato tre pontefici: Giovanni Paolo II nel gennaio 1998, Bene- detto XVI nel marzo 2012 e Fran- cesco nel settembre 2015. In queste visite, l’affermazione più emblematica è stata, forse, quella pronunciata da Giovanni Paolo II, il 25 gennaio 1998: «Che Cuba si apra al mondo e il mondo si apra a Cuba». Tutti i viaggi papali sono stati or- ganizzati dal cardinale Jaime Or- tega, arcivescovo di l’Avana per quasi 36 anni (1981-2016), poi so- stituito dal cardinale Juan de la Caridad García Rodríguez. Or- tega, scomparso nel luglio 2019, è stato un protagonista assoluto della storia dell’isola, ma le sue posizioni concilianti non sono mai piaciute ai cubani espatriati, in particolare a quelli residenti in Florida. Costoro sono arrivati al punto di accusare il prelato di «ri- pulire la faccia al regime» ( lavar la cara al régimen ). Dall’altra parte, mons. Ortega trovava un interlocutore prepa- rato. Fidel conosceva infatti la dottrina cattolica e la Chiesa. In gioventù, aveva studiato per anni negli istituti dei gesuiti: prima al collegio Dolores a San- tiago, poi a quello di Belén all’A- vana. La sua posizione religiosa è stata oggetto di varie interpretazioni. Una delle più originali è, senza dubbio, quella dello storico Loris Zanatta, che lo ha definito «l’ul- timo Re cattolico», come recita anche il titolo di un suo libro (Sa- lerno editrice, Roma 2020). «Fidel - vi si legge tra l’altro - è innanzi- tutto gesuita, poi rivoluzionario, infine marxista». «Non è strano - scrive ancora - che il monarca co- munista del XX secolo sia erede ideale dei monarchi cattolici del passato: crebbe su un’isola che fu Spagna per secoli, in un ambiente familiare e sociale ispanico e cat- tolico». Oggi a Cuba ci sono governanti diversi, sicuramente meno cari- smatici dei precedenti. Anche le circostanze storiche sono radical- mente mutate. Per tutto questo, mai come oggi, il futuro dell’isola non è pronosticabile. L’unica cer- tezza è che non sarà facile. Paolo Moiola * CUBA 24 ottobre 2021 MC Cuba sta affrontando la pandemia con propri vaccini (ma con carenza di siringhe). Sopra e a destra: dosi di «Soberana 2» e di «Abdala», i vaccini contro il Covid 19 prodotti a Cuba. In basso: un cartellone del governo cubano contro l’embargo ( el blo queo ), definito strumento di geno cidio. * " © Diego Battistessa

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