Missioni Consolata - Dicembre 2019

MCO Fondazione Missioni Consolata Onlus Cooperando... www.missioniconsolataonlus.it Testo di Chiara Giovetti - foto di Andrés G. Fernández Casa comune , problemi comuni Nel mondo i popoli indigeni contano circa 370 milioni di persone: il 5% della popolazione mondiale ma il 15% dei poveri del pianeta. Quanto ai migranti, sono circa 300 milioni e uno su dieci è un rifugiato o richiedente asilo. L ’ equazione è piuttosto semplice: i popoli indigeni proteggono con la loro stessa presenza l’am- biente naturale in cui vivono, a co- minciare dalla foresta. Se i popoli indigeni scompaiono, anche le fo- reste scompaiono e i disastri am- bientali aumentano. Su tutto il pianeta. Anche nel cortile di casa nostra. Quindi, a ben guardare, casa nostra è tutto il mondo. Questo breve ragionamento è probabilmente la risposta più li- neare alla domanda: «Perché mai dovrebbe interessarmi l’Amazzo- nia?», quesito che ha fatto da sot- tofondo a tutto il Sinodo dei ve- scovi per la regione Panamazzo- nica, celebrato lo scorso ottobre a Roma. Non è difficile trovare esempi di questo ruolo di custodi che i popoli indigeni hanno nei confronti dell’ambiente nel quale vivono: la nostra rivista ne ha illu- strati diversi in un dossier dell’a- gosto 2017 che riportava analisi di Survival International . Da quelle analisi emergeva chiaramente che i popoli indigeni - non solo quelli dell’Amazzonia, ma anche quelli del resto delle Americhe, dell’A- frica e dell’Asia - «sono i migliori gestori dell’ecosistema in cui vi- vono da generazioni» e che la loro presenza incrementa la biodiver- sità, controlla gli incendi e il brac- conaggio, ferma la deforestazione e lo sfruttamento eccessivo. Il loro sostentamento, viceversa, deriva da attività come la caccia svolte in modo del tutto non dannoso per l’ambiente @ . Un’emergenza silenziosa Difficile è piuttosto far capire l’ur- genza di proteggere questi gruppi umani e i biomi in cui vivono. Per- ché l’ipotesi che i popoli indigeni scompaiano appare lontana a chi, specialmente da questo lato del mondo, non è addentro alle que- stioni ambientali o a quelle della solidarietà internazionale. Eppure il rapporto 2018 del Consi- glio indigenista missionario (Cimi) @ , ente legato alla Confe- renza episcopale brasiliana, rac- conta una storia che ha tutti i ca- ratteri dell’urgenza. Presentato

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