Missioni Consolata - Novembre 2018
NOVEMBRE2018 MC 33 nonviolenza è il solo modo di di- fendere la propria causa rispet- tando la dignità delle persone». Una figura mostra persone che si tengono per mano, sedute in cer- chio per terra, resistendo ai sol- dati armati. Un obiettivo formativo per le nuove generazioni La storia è memoria collettiva for- mata e narrata in modo da avere un significato. Nel fare storia si mette in atto un vitale rapporto passato-presente. Per questo è importante porsi il problema di come leggere il passato, perché da esso si possano trarre efficaci spunti di riflessione per il vivere civile della realtà odierna. Due in particolare sembrano le concezioni che la storia contem- poranea ha posto radicalmente in crisi: innanzitutto l’idea di pro- gresso-sviluppo così come si è af- fermata nella storia dell’Occi- dente dall’età moderna a tutto il Novecento. Questo modello li- neare e meccanicistico oggi rivela tutti i suoi limiti nelle conse- guenze sociali e ambientali disa- strose che ha prodotto. In se- condo luogo appare in crisi l’idea di guerra-difesa come si è affer- mata dalla Rivoluzione francese in poi. L’armamento atomico sin- tetizza emblematicamente en- trambi gli aspetti: è uno dei più importanti frutti del progresso- sviluppo raggiunto - nell’acce- zione principale che il termine ha nella cultura occidentale, cioè di progresso scientifico tecnologico -, ed è il più potente mezzo di guerra o, meglio, di dissuasione, cioè di quella forma assunta nella guerra fredda dai modelli di di- fesa. Alla luce di tali considera- zioni, rendere visibile una contro- narrazione di quanto è stato fatto per costruire percorsi di pace, af- finché diventi parte integrante del bagaglio collettivo della so- cietà di oggi e del futuro, diventa un obiettivo importante da perse- guire: per ridare speranza e fidu- cia alle nuove generazioni. Se il XX secolo è stato infatti il se- colo dei campi di sterminio, della bomba atomica, dell’allarme am- bientale, del malsviluppo, è stato anche l’età di Gandhi, di Martin Luther King e delle rivoluzioni nonviolente in diverse parti del mondo. La strategia nonviolenta di tra- sformazione dei conflitti appare oggi l’unica via razionale per risol- vere le controversie, l’unica strada compatibile con la soprav- vivenza dell’umanità. Se dunque la storia è interpellata dai problemi del presente e se ogni storiografia è un particolare sguardo sul passato alla luce di essi, l’assunzione di un’ottica nonviolenta nella storia può avere oggi un grande significato e una forte rilevanza teorica e poli- tica. Angela Dogliotti con Dario Cambiano, Elena Camino, Paolo Candelari, Enrico Peyretti MC A Il Centro studi Sereno Regis Il Cssr è una Onlus che pro- muove ricerca, educazione e azioni sui temi della parteci- pazione politica , della difesa popolare nonviolenta , dell’e- ducazione alla pace e all’in- terculturalità, della trasfor- mazione nonviolenta dei conflitti, dei modelli di svi- luppo, delle energie rinnova- bili e dell’ecologia. Costituito nel 1982 su iniziativa del Movimento internazionale della riconciliazione e del Movimento nonviolento, dopo la pre- matura scomparsa di Domenico Sereno Regis, uno dei fonda- tori, nel gennaio 1984, il Centro fu intitolato alla sua memoria. Il Cssr promuove iniziative culturali e ricerche in collabora- zione con alcuni dei più significativi centri di ricerca per la pace nel mondo, ad esempio la Rete Trascend, fondata da Johan Gal- tung per la trasformazione dei conflitti su scala locale e inter- nazionale. Il Centro studi è una struttura aperta alla collaborazione con altre associazioni e realizza le sue attività grazie al concorso dei soci, dei collaboratori, di giovani in servizio civile, volontari, e grazie al contributo di privati, di enti locali e fondazioni. P ER I NFO : http://serenoregis.org/ Centro studi Sereno Regis, via Garibaldi, 13 - Torino Mail: info@serenoregis.org - Tel. +39 011532824 © Archivio Centro studi Sereno Regis
RkJQdWJsaXNoZXIy NTc1MjU=