Missioni Consolata - Gennaio/Febbraio 2017

L’ America ha parlato, e ha eletto Donald Trump presidente. A qualche settimana dal risultato del voto questo è ancora un paese sotto shock. Durante una campa- gna elettorale lunga quasi un anno e mezzo, che ha sfiancato la psiche e l’anima degli Stati Uniti, pochi pensavano che il finanziere banca- rottiere, evasore fiscale e molesta- tore potesse raccogliere la mag- gioranza degli « electoral votes » (rappresentano i cosiddetti «grandi elettori» eletti su base statale, chi vince in uno stato - an- che per un solo voto - prende tutto, ad esempio vincendo in Flo- rida Trump ha preso tutti i 29 grandi elettori di quello stato, ndr ) dell’arcaico sistema che ancora governa le elezioni presidenziali. Per la maggioranza degli ameri- cani che non hanno votato per lui è come non riuscire a svegliarsi da un incubo. Il Partito repubblicano soggiogato e conquistato da Trump si trova ora a dover esercitare il potere nel governo federale che da anni or- mai odia in modo quasi teologico, come incarnazione del male. Le elezioni dell’8 novem- bre 2016 non solo hanno portato Trump alla presidenza, ma hanno prodotto anche una solida maggioranza re- pubblicana alla Camera e al Se- nato, e in molti stati. La maggio- ranza della Corte LE ELEZIONI DI NOVEMBRE E GLI SCENARI FUTURI Da gennaio 2017 il 45.mo presidente degli Stati Uniti d’America è Donald Trump. È arrivato alla guida della maggiore potenza mondiale nonostante la sua fama di finanziere bancarottiere, evasore fiscale e molestatore. Cosa ha spinto gli statunitensi a questa scelta dirompente? Come cambierà la politica estera degli Usa? Come si comporterà la Chiesa cattolica statuni- tense (molto silente durante l’intera campagna elettorale)? Nelle Americhe di Donald Trump STATI UNITI di MASSIMO FAGGIOLI © Gage Skidmore A destra : Donald Trump, 45.mo presidente degli Stati Uniti d’America, eletto l’8 novembre 2016, in carica dal 20 gennaio 2017. # Suprema federale sarà plasmata per decenni dalle nomine che farà l’amministrazione Trump. È un terremoto politico che ha scon- volto le aspettative: con un Partito repubblicano risorto dalle proprie ceneri, asservitosi al pirata che lo ha scalato e umiliato, e un Partito democratico senza una leadership e senza un messaggio se non quello perdente della « identity politics » (suddivisione della popolazione in base a elementi identificativi: na- zionalità, genere, religione, lingua, ecc., ndr ) in cui si sperava che la demografia di un paese sem- MCMC A

RkJQdWJsaXNoZXIy NTc1MjU=