Missioni Consolata - Gennaio/Febbraio 2017

GENNAIO/FEBBRAIO2017 MC 27 La Chiesa cattolica e le chiese evangeliche Qual è il ruolo della Chiesa cattolica del Nicaragua? Un tempo, specialmente con il cardinale Obando y Bravo, è stata una grande nemica del sandinismo. Oggi è alleata della famiglia presidenziale. Per favore, María, una spiega- zione… «La gerarchia della Chiesa catto- lica è divisa, come in tutte le parti del mondo. Ci sono quat- tro dei dieci vescovi della Confe- renza episcopale del Nicaragua che hanno posizioni critiche verso il governo Ortega. Gli altri mantengono posizioni ambigue: in alcuni momenti sono favore- voli al governo, ma general- mente preferiscono il silenzio. Il vescovo ausiliare di Managua, mons. Silvio José Báez, è l’unico che ha sempre mostrato una posizione critica. Nelle elezioni del 6 novembre non è andato a votare sostenendo pubblica- mente che il processo elettorale era viziato alla radice». E le chiese evangeliche? Come sta accadendo in molti paesi latinoamericani, anche in Ni- caragua la loro diffusione tra la popolazione è rapida. «Sì, come in tutto il Centrame- rica e in tutta l’America Latina, esse sono cresciute in maniera esponenziale. In generale, leg- gono la Bibbia in una maniera che porta al fondamentalismo e a passività e rassegnazione da- vanti alla realtà. Ci sono le chiese protestanti storiche (bat- tisti, anglicani), ma sono in chiara minoranza rispetto alle denominazioni evangeliche, che sono sempre più numerose, so- prattutto nei quartieri poveri delle città e nei distretti rurali». Le minoranze indigene Qual è la situazione delle etnie indigene del Nicaragua? Sono 520 mila persone pari all’8,9% della popolazione totale. «L’etnia maggioritaria è la Miskita. Al secondo posto c’è l’etnia Mayangna. L’etnia Rama è molto ridotta. Ci sono poi i Garifunas come in Honduras. Queste quattro etnie occupano zone del Nord e Sud Caribe. Stori- camente queste regioni, immense e ricche di risorse naturali, erano state ignorate o soggiogate dal go- verno centrale. Oggi, ogni volta di più, quelle terre sono invase da gente di altre parti del paese, con il tacito consenso di questo go- verno. È sempre successo. Ma in questi anni è aumentato il con- flitto, anche armato, tra gli indi- geni e gli invasori, con l’esercito che rimane a guardare». Cosa spera per il presente e per il futuro di questo paese? «Spero in un paese migliore, più giusto e più felice. Credo che un S ITI INTERNET : • www.envio.org.ni È il sito della rivista Envío , fondata nel 1981. • www.uca.edu.ni Il sito dell’Università Centroameri- cana di Managua. • www.cenidh.org Il sito del centro nicaraguense per i diritti umani. • www.ans21.org È il sito dell’associazione «Alterna- tiva Nord Sud per il XXI secolo» che dal 1993 si occupa di Nicaragua (e di Guatemala) e traduce in ita- liano anche la rivista Envío . • www.cse.gob.ni Il sito del Comitato elettorale del Nicaragua. • www.telesurtv.net Il sito dell’emittente Telesur. © The Tico Times A RCHIVIO MC • Paolo Moiola, Mais, fagioli e disoc- cupazione , dicembre 1995. • José Carlos Bonino, Mondi locali ed ecosistemi a rischio , aprile 2005. • José Carlos Bonino, Un anno con Daniel , dossier, febbraio 2008. • José Carlos Bonino, Con chi stanno gli impoveriti? , dicembre 2012. altro Nicaragua sia possibile. An- che se non nel breve periodo». Il potere e le persone Le risposte di María López Vigil sono dure. A noi rimane in testa il solito dilemma: sono gli anni che cambiano le persone o è il potere che le cambia indipendentemente dagli anni? Paolo Moiola MC A

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