Missioni Consolata - Gennaio/Febbraio 2017

GENNAIO/FEBBRAIO2017 MC 13 I missionari e l’Asia Dentro questa chiesa, dal 1988, siamo anche noi Missionari della Consolata. Ci rifletto un po’ nel lungo viaggio in metropolitana che mi riporta a casa. Penso ai vari confratelli che si sono succe- duti in questo angolo di mondo e alle domande che sicuramente devono essersi fatti per confron- tarsi con la realtà quotidiana della Corea. Penso ai giovani co- reani che hanno intercettato nel loro cammino, al linguaggio che hanno dovuto imparare per con- frontarsi con loro. Sette di essi sono oggi Missionari della Con- solata e lavorano in varie parti del mondo. Uno, padre Han Pe- dro, è rientrato in Corea e aiuta i nuovi arrivati a entrare più velo- cemente nel tessuto della so- cietà coreana. Lui per primo sa che non è facile capire la Corea, al punto che lui stesso ha sentito il bisogno, dopo tanti anni pas- sati in Italia e in Brasile, di rimet- tersi a studiare. La sua sensibilità verso la pace e la giustizia lo ha portato ad avvicinarsi al tema del riavvicinamento fra le due Coree, un campo vastissimo per eserci- tare il ministero missionario della consolazione. Altri si sono dedicati al dialogo in- terreligioso, cercando di comuni- care nella vita di tutti i giorni, ne- gli incontri di studio specializzati e nella condivisione di momenti di spiritualità, la ricchezza del pro- prio essere cristiano, il valore della comunità, la bellezza dell’in- terculturalità. Altri ancora hanno cercato i poveri, gli scarti di que- sta società del benessere, e sono andati a vivere con loro, lontani dalle luci del centro e dai grandi schermi digitali che dalle pareti dei grattacieli trasmettono la pubblicità di paradisi artificiali e inni al consumo. Oggi, diversi mi- granti giunti dall’Africa o dall’A- merica Latina chiedono aiuto a missionari che li capiscono perché ne parlano le lingue e ne hanno conosciuto le culture provenendo dai loro stessi paesi di origine o avendovi lavorato. A cena racconto il giro che ho fatto. Conto i confratelli intorno alla tavola. Ci sono tutti perché si sono riuniti per salutarmi visto che presto ripartirò per l’Italia. Seul è proprio immensa, mi dico, e loro sono così pochi. Mental- mente allargo lo sguardo oltre la Corea per cogliere anche il saluto dei tre missionari che vivono a Taiwan e dei quattro confratelli della Mongolia. La Consolata in Asia è tutta racchiusa in quel pensiero che subito diventa pre- ghiera: 18 missionari provenienti da 11 paesi diversi, persi fra i grattacieli e le steppe, confusi tra miliardi di persone, un sussurro di Vangelo che cerca di arrivare, anzi, che arriverà, sulle ali dello Spirito, al cuore di questo grande continente. Ugo Pozzoli ______________ Già direttore di MC, ora consigliere generale del- l’istituto con responsabilità per l’Europa e l’Asia. A sinistra : Namdaemun Market a Seul. | Qui : i 18 missionari della Consolata in Asia riuniti con il superiore generale e suo con- siglio. Padre Ugo, autore dell’articolo, è al centro della foto. | In basso : panorama del centro di Seul dal Namsan Park. #

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