Missioni Consolata - Giugno 2016
Il vescovo della diocesi di Hsinchu, dove ci tro- viamo, ci ha presentato sin da subito la necessità di trovare un nome cinese per il nostro Istituto, ma ci ha lasciati liberi di decidere su quale delle due vie seguire. Siccome il fondatore, il beato Giuseppe Allamano, desiderava che il titolo della nostra Madre venisse conservato inalterato in tutte le lingue (così è stato fatto in tutti i paesi in cui siamo presenti), abbiamo subito pensato che la prima opzione fosse la più adatta e abbiamo chiesto a varie per- sone come si potesse rendere il suono «Consolata» con i carat- teri cinesi. Qui la prima grande sorpresa: siccome la lingua cinese non è fonetica, non è possibile riprodurre fedelmente per iscritto il suono «Consolata», ma soltanto trovare un ter- mine che si pronunci in modo simile: cioè «Cansu- lata» o «Consoulata». DOSSIER MC CON• SOL• AZIONE P er esistere come congregazione religiosa a Taiwan è necessario assumere un nome che si possa scrivere mediante gli ideo- grammi, perché su tutti i documenti uffi- ciali esso viene riportato in caratteri cinesi. Due opzioni sono possibili: • si individua un nome che conservi il suono ori- ginale «Consolata»; • si esprime «Conso- lata» con una parola cinese che ne ri- spetti il signifi- cato. Taiwan: dire «ConsolaTa» in Cinese CAMBIARE IL NOME MANON ILCUORE DI E UGENIO B OATELLA E M ATHEWS O DHIAMBO l’apertura di una nuova presenza missionaria a Taiwan ha portato una grossa novità per il no- stro istituto: per la prima volta 1 , infatti, abbiamo dovuto rinunciare a presentarci ufficialmente come Missionari della Consolata, ovverosia con il nome della nostra patrona così com’è, senza traduzioni. i nostri primi missionari a Taiwan, sul posto dal 2014 e ancora alle prese con il lungo tirocinio dell’apprendimento del cinese, ci spiegano il perché. © AfMC / taiwan consolata org Nome in cinese della Consolata: «Santa Madre della Consolazione divina».
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