Missioni Consolata - Maggio 2013

bambini possono sperimentare spazi e tempi di vita meno frenetici, più naturali. Imparano anche a man- giare sano, solo prodotti di stagione, e maturano un at- teggiamento di rispetto verso l’ambiente. Un’altra esperienza innovativa, nel cuneese e in tutto il territorio piemontese, è quella delle «agri-tate», pro- getto di Coldiretti Piemonte che vede il coinvolgi- mento di tre assessorati regionali: si tratta di impren- ditrici, coadiuvanti o anche solo appartenenti a una fa- miglia agricola, che dopo un corso di 400 ore (organiz- zato da Coldiretti) possono offrire un servizio di cura per bambini fino a 3 anni all’interno dell’impresa agri- cola, sperimentando un progetto educativo basato sulla pedagogia della domesticità. Così si creano posti di lavoro e si offre ai bambini un ambiente protetto che ne favorisce la socializzazione. Ci sono poi aziende che forniscono servizi di Estate ra- gazzi, andando a colmare il vuoto dovuto al calo di preti e suore nelle parrocchie. Altre ancora, durante le vacanze, accolgono i “nonni” che non se la sentono di andare in ferie con i figli». Che vantaggi trae da queste pratiche l’impresa agricola? «L’azienda ricava maggiore visibilità e può aumentare il giro di vendite. L’agricoltura sociale funziona se- condo il modello win-win (vincente-vincente, ndr ), cioè tutti ci guadagnano. Prendiamo il caso di chi fa riabili- tazione e inserimento dei ragazzi psichiatrici: l’azienda migliora la sua produttività, i consumatori mangiano cibi puliti e sani, i ragazzi vedono accrescere il proprio benessere, le famiglie sono contente… e le Asl rispar- miano. Perché se il ragazzo sta meglio si riducono i co- sti per i ricoveri, per gli psicofarmaci, ecc. L’agricol- tura sociale è un risparmio per tutta la collettività». Quali sono i punti di forza delle aziende agricole? «Una componente è senz’altro la dimensione fami- liare: qui il luogo di lavoro coincide con la casa, con la famiglia, il che favorisce l’instaurarsi di legami forti tra i residenti e i ragazzi coinvolti nei progetti di reinseri- mento. Ma non basta la buona volontà, servono anche competenza e rigore. Per questo Coldiretti Piemonte ha pubblicato di recente un manuale di “Agricoltura sociale innovativa”, a cura di Francesco Di Iacovo, che fornisce gli strumenti scientifici per una corretta valu- tazione delle “buone pratiche” di agricoltura sociale». MAGGIO 2013 MC 49 BIBLIOGRAFIA E SITOGRAFIA - Agricoltura sociale innovativa , Francesco Di Iacovo (Coldi- retti 2012) - La cooperazione sociale agricola in Italia , Aa.Vv. (Euricse- Inea 2012) - I buoni frutti: viaggio nell’Italia della nuova agricoltura ci- vica, etica e responsabile , Aa.Vv. (Agra Editrice 2011) - Farm City, l’educazione di una contadina urbana , Novella Carpenter (Slow Food 2011) - Mondi agricoli e rurali. Proposte di riflessione sui cambia- menti sociali e culturali , Aa.Vv. (Inea 2010) - I nuovi contadini , Jan Douwe van der Ploeg (Donzelli 2009) - Linee guida per progettare iniziative di agricoltura sociale , Alfonso Pascale (Inea 2009) - Vite contadine. Storie del mondo agricolo e rurale , Aa.Vv. (Inea 2009) - Agricoltura sociale: quando le campagne coltivano valori , Francesco Di Iacovo (Franco Angeli 2008) www.torino.coldiretti.it www.aiab.it www.ortietici.it www.aicare.it www.fattoriesociali.com www.lombricosociale.info http// :sofar.unipi.it Documentario La buona terra. Esperienze di agricoltura so- ciale in Italia , Rai 2011. HANNO CONTRIBUITO A QUESTO DOSSIER S TEFANIA G ARINI , torinese, ha una laurea in filosofia con master di specializza- zione in Bioetica. Da 15 anni lavora come giornalista, occu- pandosi soprattutto di tematiche sociali e ambientali. È vo- lontaria Avo (Associazione volontari ospedalieri) e presta servizio con i malati psichiatrici. Da tempo collaboratrice di MC, è autrice di questo dossier. F OTO DI S TEFANIA G ARINI , M ASSIMO M AIORINO , C OOPERATIVA F RAS - SATI , L’O RTO DEI RAGAZZI E S ILVIA -V ENTURELLI PER C AVOLI NOSTRI . C OORDINAMENTO EDITORIALE M ARCO BELLO , redattore di MC . Pagina a fianco : mercatino dei prodotti della cooperativa Cavoli Nostri. In alto : coltivazione di melanzane nell’orto di Cavoli Nostri. © Silvia Venturelli per Cavoli Nostri

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