Missioni Consolata - Ottobre 2012

Maralal continua a crescere e, a modo suo, a prosperare, anche se le incognite sono tante. Basta pensare al progetto per la scuola superiore Irene Girls’ Training Centre (Igtc), per il quale le mis- sionarie della Consolata e la dio- cesi di Maralal hanno ricevuto un finanziamento dalla Conferenza Episcopale Italiana per la costru- zione di nuove aule e il recluta- mento di nuovi studenti. Suor Rosa Waeni, direttrice della scuola, racconta volentieri delle sfide ma anche delle soddisfa- zioni che l’Igtc dà. «Certo che no, non c’è nulla di sbagliato nel fatto che i pastori nomadi siano e rimangano pastori nomadi», dice decisa mentre apre e chiude le porte delle aule per mostrarle ai visitatori. «Oggi la tecnologia è arrivata ovunque: telefonini, Tv e internet portano notizie ma an- che stili di vita, illusioni, idee. In- vertire la tendenza è impossibile e probabilmente sarebbe anche ingiusto. Ecco, potendo accedere a queste informazioni molte ra- gazze cominciano a avvertire uno scarto fra la vita che le loro fami- glie propongono e quella che loro vorrebbero e, a volte, entrano in conflitto con i genitori. Alcune arrivano qui da noi disperate per le pressioni o addirittura le vio- lenze subite. È a queste giovani che la nostra scuola si rivolge per dare loro una possibilità». L’Igtc, fondato oltre venti anni fa, offre corsi di gastronomia, sarto- ria, informatica e prepara le gio- vani studenti a svolgere lavori qualificati, questo anche grazie a banditi), l’avanzare del catrame è sinonimo di minori disagi, con buona pace degli ecologisti e di chi teme che la strada stravol- gerà la cultura locale. La seconda informazione che si riceve, invece, riguarda le condi- zioni meteorologiche nel Di- stretto Samburu (di cui Maralal è il capoluogo) che negli ultimi quattro anni ha visto alternarsi ondate di siccità devastante ad alluvioni disastrose. Contro l’e- mergenza siccità della scorsa estate, Mco aveva lanciato una campagna che ha permesso di evitare il peggio per le tante per- sone che avevano perso il be- stiame, straziato dalla sete. Ma lo spettro della mancanza d’ac- qua è sempre presente. un importante salto di qualità ef- fettuato alcuni anni fa, quando la scuola passò da corsi semplici per ragazze che fallivano la terza media a corsi regolari secondo il curriculum del governo, corsi che possono portare al diploma e all’università. La strada è ancora lunga e in sa- lita, secondo suor Rosa, perché molte ragazze pensano ancora che studiare in questa scuola serva solo ad andare a fare le donne di servizio nelle case dei ricchi. «Per fortuna», conclude suor Rosa, «il primo gruppo di ragazze formate (secondo il nuovo sistema) è appena tornato dallo stage finale sulla costa (Mombasa e dintorni), dove le al- lieve si sono rese conto che po- tranno lavorare in strutture alta- mente selettive e di qualità, gua- dagnando bene e onestamente. Altro che pulizie a casa dei ric- chi!». Uscendo da Maralal, ci dirigiamo via Wamba verso Isiolo. I boschi di acacie continuano a dominare il paesaggio (la stagione delle piogge è appena finita ed è tutto straordinariamente verde) fino a quando lo sterrato rosso, cin- quanta chilometri dopo Wamba, OTTOBRE 2012 MC 77 # Pagina precedente: il grande cartello pubblicitario in Nairobi e resti di una casa a Mashakwata, con pozzo dell’acqua danneggiato. # In questa pagina, da sinistra: sr. Rosa Waeni, direttrice dell’Igtc di Maralal; capanna di rifugiati a Camp Garba; allievi del corso di gastronomia all’Igtc.

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