Missioni Consolata - Dicembre 2010

DICEMBRE 2010 MC 63 - diocesano, come sussidio scelto da vari Centri mis- sionari della chiesa locale per la formazione di pro- pri gruppi. Insomma, nel suo piccolo, amico ha fatto storia, si è creato una nicchia originale, offrendo un servizio al- l’animazione missionaria giovanile nel nostro paese. IL TUTTO, VA DETTO, PRATICAMENTE A TITOLO GRATUITO Colgo qui l’occasione per ringraziare personalmente e con tanto affetto tutti coloro che nel corso degli anni hanno mandato un contributo finanziario per il sostenimento della rivista amico . Sono stati pochi e fedeli compagni di viaggio che hanno creduto nella bontà del nostro servizio. Altrimenti, amico è stato offerto ai più come segno dell’impegno dei missio- nari della Consolata al servizio dell’evangelizzazione dei nostri giovani. Mai, a memoria di chi scrive, ci si è lamentati di ciò; anzi, in tutti questi anni abbiamo continuato a pubblicare la rivista credendoci ferma- mente, giustificando il passivo perché abbiamo sem- pre ritenuto importante essere presenti con il nostro messaggio, frutto di un’esperienza centenaria di Missione ad gentes . Oggi, però, qualcosa è cambiato. Nel braccio di ferro fra governo e poste per la ridefinizione delle tariffe po- stali sono finite le organizzazioni caritative e senza fine di lucro, come quella che sostiene le nostre riviste. I prezzi di spedizione sono stati aumentati del 450%, cosa che ha provocato un innalzamento esponenziale dei costi totali, fattore che ci impedisce di continuare a pubblicare amico con le modalità finora adottate (a pagina 3, di fianco al titolo dell’Editoriale di questo mese, e anche a pag. 67, puoi trovare le indicazioni su come aiutarci ad offrire il nostro servizio di comunica- zione missionaria). E ALLORA…? Sono mesi che questa domanda ci risuona nelle orec- chie: come fare a mantenere vivo uno strumento pre- zioso di sensibilizzazione alla missione senza soc- combere di fronte a costi che diventano ormai inso- stenibili? Parte della risposta ci viene offerta come segno dei tempi dall’evoluzione dei mezzi di comunicazione. Da tempo infatti pensavamo che il logico futuro di amico avrebbe dovuto essere sul web e, a partire da gennaio, amico andrà online, permettendoci non soltanto di continuare a comunicare con il mondo gio- vanile ma di farlo, anzi, in uno spazio che i giovani visi- tano con assiduità e profitto. Abbiamo però anche pensato di non rinunciare completamente alla carta stampata, approfittando dell’ospitalità offerta dalle pagine di Missioni Consolata. Tre/quattro volte al- l’anno, queste pagine ospiteranno una vera e propria rivista per i giovani che conterrà gli articoli più impor- tanti e i rimandi alle novità del sito. INSOMMA, AMICO CAMBIA, MA NON MUORE, ANZI… si apre ad un pubblico differente e potenzialmente più vasto che speriamo possa apprezzare alcune delle sue pagine più caratteristiche come quelle di spiri- tualità missionaria, di educazione alla mondialità e all’interculturalità, di attenzione alle dinami- che di giustizia e pace. Non mancherà ovvia- mente neppure il contatto diretto con i nostri missionari, nel rispetto delle radici di una rivista nata appunto come divulgativa dell’e- sperienza maturata in terra di missione. In un mondo che cambia, è giusto che la missione cambi e che la rivista che la rac- conta cerchi anche essa di adeguarsi ai tempi. A presto, p. Ugo Pozzoli MC INSERTI

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