Missioni Consolata - Settembre 2010
Lotta all’HIV/AIDS: a che punto siamo I missionari della Consolata sono stati coinvolti nella lotta all’Hiv G fin dal primo manifestarsi della malattia, negli anni Ottanta. Sono numerose le testimonianze dei missionari che raccontano del loro sgomento al vedere «decine di persone morire come mosche» di un male misterioso contro il quale la comunità scientifica internazionale era allora completamente im- potente. «Oggi condanniamo negli altri le paure e i pregiudizi legati all’Hiv e a chi lo ha contratto», racconta p. Valeriano Paitoni, che segue diversi centri di accoglienza per malati di Aids G in Brasile, «eppure anche noi, al- l’inizio, avevamo lo stesso atteggiamento: facevamo visita alle persone malate ma non avevamo il coraggio di accettare nemmeno una tazza di caffè, allora. Non ne sapevamo nulla e, anche oggi, molte delle false cre- denze sono dovute all’ignoranza, al pregiudizio». Pregiudizio, stigma, ignoranza sono solo alcune delle cause per le quali la battaglia all’Aids non si è ancora chiusa, anzi, pare essere di fronte a nuove, inedite sfide a volte causate proprio da quanto è stato fatto per li- mitare il contagio: quasi trenta anni dopo la sua ufficiale scoperta, la ma- lattia che all’inizio fu erroneamente considerata come tipica degli omo- sessuali, e che si è diffusa invece in tutto il mondo fra tutte le fasce sociali, NON DI SOLI ANTIRETROVIRALI AIDS: DAL PREGIUDIZIO ALLA CURA Cooperando... MC RUBRICHE MCO Fondazione Missioni Consolata Onlus # Ikonda Hospital, Tanzania: lezione sull’Hiv/Aids in una scuola. di Chiara Giovetti e Marco Simonelli
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