Missioni Consolata - Aprile 2008
CIAD 68 MC APRILE 2008 bré si stimano in 40.000 gli uccisi e gli scomparsi.Così dal 2000 pende su di lui, rifugiato in Senegal, un’ac- cusa di «crimini contro l’umanità». Ma la storia post coloniale del Ciad è un intreccio di guerre intesti- ne, colpi di stato e ingerenze stra- niere, spesso armate. Sopra tutte quelle di Libia e Francia. La prima in- fluenza le sorti del paese da quasi 40 anni. È arrivata fino a conquistare la capitale (1980) e ha mantenuto il controllo del Nord del paese per lungo tempo. La seconda ha sempre mantenuto un «piede» nel paese appoggiando ora questo ora quel dittatore.Come disse l’ex presidente francese Jaques Chirac (in privato): il Ciad «è uno spazio definito dalle frontiere dei suoi vicini».Come dire: non esiste in quanto Nazione. IL GIOCODELLE ETNIE Habré è di etnia gorane, originario di Faya-Largeau (centro - Nord),men- tre Déby appartiene ai zaghawa (Fa- da,Nord - Est).Questa etnia, presen- te anche in Sudan, rappresenta il 3% degli oltre 9 milioni di ciadiani. Il presidente si è circondato del suo clan (sottogruppo zaghawa-bi- deyat ), ha adottato il sistema di pro- muovere gli scontenti, soprattutto in seno all’esercito. Si è fatto elegge- re a larga maggioranza nel 1996 e poi nel 2001.Nel 2005 riesce a far approvare, per via referendaria, l’e- mendamento della Costituzione del ’96, che prevedeva solo due manda- ti presidenziali consecutivi. Si fa quindi riconfermare nel 2006 e… non esistono più limiti. Una storia di gestione del potere da parte di «signori della guerra» ap- partenenti a piccoli gruppi entici del Nord.Controllo quasi assoluto, a danno di tutto il paese, e in partico- lare il più popolato Sud. Il paese si può idealmente dividere in due, ta- gliandolo a metà dal 13° parallelo. Quelli che provengono dalla metà Nord hanno sempre gestito le ric- chezze della metà Sud.Come ultima il petrolio. IL FATTORE «P» Alla fine degli anni ’90 viene scoper- to il petrolio nel Sud del Ciad. Il giaci- mento di Doba inizia a fornire il greggio nel 2003 e oggi frutta 2 mi- liardi di dollari l’anno. Nel 2004 viene inaugurata una raffineria a N’Djamena e, l’anno pri- ma, un oleodotto di oltre 1.000 km che attraversa il Camerun, fino al porto di Kribi, nel Golfo di Guinea. Fi- nanziano Banca mondiale (Bm) e al- cune compagnie petrolifere (Exxon Mobile, ChevronTexano e Petronas). Gli investimenti della Bm erano soggetti a un accordo singolare: l’80% del ricavato dalla vendita del greggio sarebbe stato vincolato a investimenti per l’educazione e la sanità,mentre il 10% accantonato in un fondo per le «generazioni futu- re». Ma il governo ha deciso che la sicurezza del paese è altrettanto im- portante e ha iniziato quindi a inve- Sopra: Idriss Déby Itno, presidente del Ciad. Sotto: Omar Hassan el Bashir, presidente del Sudan. 1960 11 agosto. Indipendenza dalla Francia. François Tombalbaye è il primo presidente della repubblica. Anni ‘70 Il Fronte di liberazione nazionale del Ciad è una guerriglia che arriva a controllare due terzi del paese. Nel ‘72 assedia la capitale. 1975 13 aprile. Colpo di stato militare appoggiato dalla Francia. Félix Malloum alla presidenza. Continuano movimenti di guerriglia. 1979 Goukouni Oueddei, spinto dalla Libia, diventa capo di stato. Gli si op- pone Hissène Habré, appoggiato dalla Francia. 1982 giugno. Hissène Habré prende il potere con la forza, dopo una lunga guerra civile. 1983-84 Operazione Manta, l’esercito francese sostiene il Ciad contro una ribellione appoggiata dalla Libia. Nel febbraio 1886, operazione Epervier. 1990 novembre. Offensiva del Movimento patriottico di salvezza (Mps) di Idriss Déby. 1990 dicembre. I ribelli di Déby prendono N’Djamena, lui diventerà presi- dente della repubblica il 2 marzo del 1991. 1996 luglio. Déby, presidente, è eletto per la prima volta, con il 69% dei suf- fragi. 2000 gennaio. Habré accusato di «crimini contro l’umanità». 2001 Déby rieletto alla presidenza con 67,4% dei voti. 2003 febbraio. Iniziano i massacri nel Darfur, nell’Est del Sudan. Déby è ac- cusato di appoggiare i ribelli sudanesi. 2003 luglio. Inizio dello sfruttamento del giacimento petrolifero di Doba. A novembre inaugurazione dell’oleodotto di oltre 1.000 Km che porta il greggio nel porto camerunese di Kribi. L’anno successivo inaugurata la raffineria di N’Djamena. 2004 Tentativo di colpo di stato contro Déby. 2005 Déby fa emendare la costituzione per via referendaria, eliminato il li- mite di due mandati per un presidente. Può quindi ricandidarsi e vincere nel 2006. 2006 aprile. Attacco del Fuc (Fronte unito per il cambiamento) di Mahamat Nour alla capitale. Diversi gruppi ribelli sono presenti in Ciad. 2007 1-2 febbraio. I tre gruppi ribelli cercano di espugnare la capitale e ar- rivano alla presidenza, ma vengono respinti. Subito dopo la battaglia di N’Djamena tre leader dell’opposizione sono prelevati dai militari dalle loro abi- tazioni. Il 15 febbraio Déby dichiara lo stato di «emergenza». Continuano i re- golamenti di conti a danno degli oppositori del regime. La stampa privata si autocensura per protestare contro il controllo governativo. 2008 13 marzo. Al margine del summit della Conferenza islamica di Dakar, Déby e el Bashir firmano il sesto accordo di pace dal 2005. CRONOLOGIA
RkJQdWJsaXNoZXIy NTc1MjU=