Missioni Consolata - Aprile 2008

DOSSIER 50.000 reietti della società? Introduzione 28 MC APRILE 2008 riandoda Statoa Stato inbase alla concezionedellape- na vigente nelle diverse legislazioni. Tuttavia, nono- stante molteplici trasformazioni e continui adegua- menti, il mondo carcerario vive ancora oggi una condi- zione fattadi luci edi ombre,di problemi irrisolti e forse irrisolvibili. Unmiglioramento complessivodelle condizioni di vi- ta, dellatuteladeidiritti edel rispettodelladignitàuma- na, almeno in una parte dell’Occidente, è stato indub- biamente attuato,ma nella sostanza il nucleo della vita detentiva è rimasto immodificato. I l sovraffollamento in strutture talvolta fatiscenti, lecondizionisanitarieprecarie,l’aumentodeiminori (ol- tre 400 nel 2006), la presenza sempre più cospicua degli stranieri(circail30%deidetenuti),sonosoltantoalcunidei problemi che ciclicamente trovanospazionelle cronache. L’altonumerodisuicidi,oltremilledal2000al2007,èlate- stimonianza tangibile e forsepiùeclatantedi un profon- doed inespressodisagioesistenziale.Aciòsi aggiungono inevitabilmente i problemi del recupero e del reinseri- mentonellasocietàcivile. Al finedi trattareuna tematicacosì complessa,inque- stodossier diamovoce a coloro che vivonoquotidiana- mente la realtà carceraria. E NRICO L ARGHERO I n Italiaenelmondo lasituazionecarcerariaviveunape- renne emergenza, lasciando trasparire un’immagine opaca della nostra società e suscitando reazioni sovente contraddittorie,dettate più dall’impulso emotivo che da un’analisi attenta e ponderata del problema.Nel nostro Paesevi sono circa50.000detenuti,maerano63.000 (per 43.000posti regolamentari) primadell’ultimo indultodel luglio2006,sogliachesaràcomunquenuovamentepresto raggiunta e superata procedendo al ritmo di 1.000 nuovi detenuti almese. Parlaredi carceresignificatuttaviariflettereanchesul significatodel reato,dellapena,dellacolpa,significa ine- vitabilmente parlare di società. L e prigioni sono nate e cresciute parallelamente con la storiadell’umanità.Strutture carcerarie conun signifi- cato simile a quello odierno si menzionano già nella Bibbia, nonché nella Grecia e nella Roma antica. Il ter- mineprigionederiva infatti dal latino«prehensio»,men- tre laparolacarcerederiverebbeda«carcer»,recinto,in- teso come luogo ove si restringe, si rinchiude e si puni- sce.Vienecosì sottolineata lasua funzioneprimariache consistenell’allontanaredallavitaattivaesepararedal- la comunità quei soggetti ritenuti unpericoloper la so- cietà stessa. I sistemi penitenziari hanno attraversato i secoli, va-

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