Missioni Consolata - Gennaio 2002

MISSIONI CONSOLATA 24 GENNAIO 2002 Signor rettore, poco tempo fa lei è stato chiamato alla televisione nazionale per un dibattito sulla corruzione: cosa ha spinto a di- scutere pubblicamente tale argo- mento? Da alcuni mesi è nata in Mozambico un’organizzazione non governativa, «Etica de Moçambique», che aveva pubblicato uno studio sulla corruzio- ne nel paese. Si doveva dare un giu- dizio su questa Ong e sui risultati del- la sua ricerca. Parteciparono al di- battito la presidente della Lega dei diritti umani in Mozambico, un rap- presentante della Renamo (partito di opposizione) e un impresario mo- zambicano legato al Frelimo (partito al governo). La discussione era coor- dinata da un giornalista della televi- sione. Il pubblico interveniva telefo- nicamente. Quali sono state le posizioni dei partecipanti? I tre interlocutori hanno salutato po- sitivamente la nascita di questa orga- nizzazione e sono stati d’accordo con i risultati della ricerca stessa. Questa Ong si prefigge di combattere la corruzione: propone l’uso della giu- stizia e polizia, cioè punire gli even- tuali corrotti, e riafferma al tempo stesso la necessità di costruire una so- cietà basata su principi eticamente ac- cettabili. Detta ricerca, però, giunge alla con- clusione che nella giustizia, polizia e perfino nel sistema educativo in Mo- zambico la corruzione raggiunge il 90% del loro personale. Membri del go- verno e funzionari pubblici non fanno eccezione. Qual è il suo punto di vista? Un paese con tale livello di corruzione non può non produrre una Ong con membri corrotti. Quindi, benché «Eti- ca de Moçambique» parli e scriva con- tro la corruzione e si dichiari rappre- a cura di Jaime Carlos Patias Filipe Couto (Mozambico) Rettore dell’Università cattolica del Mozambico (Ucm), padre Filipe José Couto parla dei problemi del suo paese, corruzione e Aids, col solito stile: provocatorio e paradossale. Le soluzioni proposte sono lontane dallo spirito rivoluzionario di quando militava nel «Frelimo» (Fronte di liberazione del Mozambico), ma fanno discutere: primo passo per avviare un processo di soluzione. Maputo / Incontro con UNA MANO (SPORCA) LAVA L’ALTRA

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